Raccomandazioni di voto per il 28 novembre 2021

Il PS Grigioni ha formulato le raccomandazioni di voto per gli oggetti in votazione il 28 novembre 2021.

Sì all’iniziativa sulle cure infermieristiche 

Il PS Grigioni appoggia all’unanimità l’iniziativa sulle cure infermieristiche. 

L’iniziativa vuole aggiungere un articolo alla Costituzione federale e rafforzare in modo decisivo le cure infermieristiche in Svizzera. L’assistenza infermieristica deve essere promossa e riconosciuta come una componente importante dell’assistenza sanitaria; bisogna inoltre garantire che un’assistenza infermieristica di alta qualità sia disponibile a tutti e perciò garantire la disponibilità di un numero sufficiente di curanti e il loro impiego in base alla formazione e alle competenze. Dovrebbe essere chiaro a tutti che in Svizzera vi è una situazione di emergenza nell’ambito delle cure infermieristiche: l’invecchiamento della popolazione costituisce una sfida, ma anche la manifesta carenza di personale qualificato. In Svizzera, infatti, 11’700 posti di lavoro per curanti non sono attualmente occupati. Le cure infermieristiche sono un pilastro portante della nostra società visto che ognuno di noi durante la propria vita, presto o tardi, dipenderà da un servizio sanitario di qualità. Nessuno vuole essere curato da persone stressate e scontente. Con la pandemia dovuta al COVID-19 questo problema si è ulteriormente aggravato, portando alla luce tutte le debolezze dell’attuale sistema. È quindi giunto il momento di sostenere l’iniziativa sulle cure infermieristiche. Il PS Grigioni si batterà fermamente in suo favore e per migliorare le condizioni di lavoro in questo settore.

Sì alla legge COVID-19

Il PS Grigioni sostiene all’unanimità la legge COVID-19 del 19 marzo 2021. 

La pandemia accompagna le nostre vite da ormai quasi due anni e il coronavirus ci ha posti sempre di fronte a nuove sfide. Per questo motivo la legge COVID-19 è stata più volte modificata. Nella votazione del 13 giugno 2021 il 60% dei votanti ha sostenuto la legge, ma nel frattempo è stato lanciato un altro referendum. Con l’emendamento del marzo 2021 sul quale saremo chiamati a votare il prossimo 28 novembre il Parlamento ha esteso il sostegno finanziario a persone che finora non godevano di un sostegno sufficiente; il tracciamento dei contatti per interrompere la catena dei contagi è stato ulteriormente sviluppato; si è inoltre stabilito che la Confederazione può promuovere i test COVID e sostenerne i costi. Il Parlamento ha infine anche creato la base giuridica per il certificato COVID al fine di facilitare i viaggi all’estero delle persone guarite, vaccinate o negative al testo COVID e rendere possibili alcune manifestazioni pubbliche. Il PS Grigioni è convinto che le misure prese a livello politico dalla Confederazione e dai Cantoni siano necessarie per contenere la pandemia, evitare ulteriori gravi danni e abolire il più rapidamente possibile le restrizioni. 

L’approvazione della legge COVID-19 è fondamentale per garantire la nostra assistenza sanitaria, in particolare per alleggerire il carico lavorativo del personale sanitario, per proteggere i malati e per essere in grado di sostenere ulteriormente le lavoratrici e i lavoratori nonché le aziende colpite dalle ricadute negative della pandemia. Il certificato COVID-19 ci permette di partecipare alla vita economica, sociale, politica e culturale; grazie ad esso le prescrizioni di quarantena hanno potuto essere abolite per tutte le persone vaccinate o guarite dalla malattia. Per uscire dalla pandemia e riconquistare le nostre libertà il popolo svizzero deve dunque approvare la legge COVID-19.

No all’iniziativa sulla giustizia

L’iniziativa sulla giustizia prevede che i giudici federali siano eletti tramite sorteggio e non più dal Parlamento sulla base delle proposte formulate dai partiti; inoltre la rielezione dei giudici non sarebbe più possibile. I giudici federali potrebbero dunque restare in carica per un solo mandato e fino a cinque anni dopo aver raggiunto la normale età di pensionamento. Con questa proposta gli iniziativisti auspicano di poter aumentare l’indipendenza e la professionalità dei giudici dei tribunali federali.

In linea di principio le finalità dell’iniziativa potrebbero essere condivisibili. Il PS Grigioni è cionondimeno convinto che l’obiettivo verrebbe mancato, creando più problemi di quelli presenti col sistema oggi in vigore. L’attuale sistema di nomina dei giudici federali si è infatti in linea generale dimostrato valido: in qualità di organo elettivo, il Parlamento è legittimato dal punto di vista democratico e lo sono perciò anche i giudici federali da esso nominati. Bisogna essere consapevoli che l’interpretazione del diritto non è mai sganciata dalla realtà sociale in cui il diritto stesso deve trovare applicazione e ha pertanto un valore altamente politico. Le leggi lasciano ampi spazi di libertà che i tribunali sono chiamati a riempire con la loro giurisprudenza. Rendere manifeste le posizioni politiche personali dei giudici non mette a repentaglio la loro indipendenza, ma crea al contrario maggiore trasparenza, promuovendo la fiducia dei cittadini nel sistema giudiziario. Si pone inoltre la questione se il sistema del sorteggio non comprometta il principio della separazione dei poteri, che è di fondamentale importanza per il mantenimento dello stato di diritto: la commissione di esperti che dovrebbe esaminare i giudici prima della loro elezione tramite sorteggio verrebbe nominata dal Consiglio federale, organo esecutivo le cui decisioni sono potenzialmente sottoposte al giudizio degli stessi giudici federali. In sintesi, pur riconoscendo come lodevoli le intenzioni degli iniziativisti, dopo attento esame il PS Grigioni è dell’avviso che l’approvazione dell’iniziativa condurrebbe a conseguenze negative.