La consigliera nazionale Sandra Locher Benguerel ha comunicato giovedì mattina a una conferenza stampa del PS Grigioni la sua decisione di non ricandidarsi alle elezioni del 2023. Jon Pult, invece, si ricandiderà per un seggio al Consiglio nazionale. Anche in questa nuova situazione il PS Grigioni è fiducioso di difendere i suoi due seggi al Consiglio nazionale.

La notizia giunge a sorpresa: Sandra Locher Benguerel, consigliera nazionale del PS Grigioni, non si candiderà per la rielezione nell’autunno 2023. Insieme a Locher Benguerel, il suo collega del Consiglio nazionale Jon Pult e il presidente del partito Andri Perl si sono presentati ai media. Pult ha confermato la sua intenzione di ricandidarsi. Perl è molto dispiaciuto della decisione di Locher Benguerel, ma ha anche spiegato perché ritiene che il PS sia ben attrezzato per difendere i due seggi socialisti al Consiglio nazionale anche in questa nuova situazione.

Nuove priorità per Sandra Locher Benguerel

Dal 2006, Sandra Locher Benguerel ha rappresentato i suoi elettori e il suo partito con grande impegno in diverse cariche. Prima come membro supplente del Gran Consiglio, poi come membro del Gran Consiglio e dal 2019 come Consigliera nazionale. Con la fine della legislatura si vuole riorientare e quindi rinuncia a candidarsi per le elezioni. “Dopo 16 anni in politica ho deciso di passare a una nuova fase della mia vita e di concentrarmi sui miei interessi fondamentali: l’educazione, il sostegno ai bambini e ai giovani”. Dal 2024, Locher Benguerel si concentrerà sulla sua professione di insegnante e sul suo lavoro nel comitato esecutivo dell’Associazione svizzera delle insegnanti e degli insegnanti.

Una decisione difficile

Locher Benguerel ha spiegato quanto sia stata difficile la decisione per lei. È stata preceduta da alcuni mesi di riflessione e da un dialogo intenso, aperto e amichevole con il PS Grigioni. Ha sottolineato che la carica di Consigliera nazionale le dà tante soddisfazioni ma che da molti anni svolge il suo lavoro, la politica e l’attività di associazione in parallelo: “Mi piacciono fare troppe cose! Tuttavia, non mi è possibile fare tutto in parallelo per un periodo di tempo più lungo”. La politica profilata per l’uguaglianza di genere e per l’istruzione resterà in carica fino alla fine della legislatura e continuerà il suo lavoro nella commissione per la scienza, l’educazione e la cultura. Rimarrà inoltre un membro attivo del PS.

Molto motivato: Jon Pult si ricandida

Jon Pult si ricandiderà alle elezioni del Consiglio nazionale. Anche se l’idea di entrare in campagna elettorale senza la sua collega e buona amica Locher Benguerel lo addolora, è pienamente motivato 

a candidarsi per la rielezione. Pult vuole continuare il suo lavoro in parlamento e nella direzione del PS Svizzera. Considera un grande privilegio poter rappresentare la popolazione dei Grigioni e i valori progressivi della socialdemocrazia a Berna. Ha dichiarato: “Sì, mi piace essere Consigliere nazionale!”. Attualmente Pult presiede la commissione dei trasporti e delle telecomunicazioni del Consiglio nazionale e ricopre la funzione da vicepresidente del PS Svizzera.

PS fiducioso per le elezioni

Dopo gli interventi di Pult e Locher Benguerel, Andri Perl ha illustrato la nuova situazione del PS. Il presidente del PS Grigioni è molto rammaricato della decisione della sua consigliere nazionale in carica, ma contemporaneamente le ha espresso comprensione e solidarietà. In più, ha affermato, il PS oggi si trova in una posizione migliore rispetto al 2019 e quindi il partito difenderà i suoi due seggi. Rispetto a quattro anni fa, quando il PS non candidava solo persone nuove, il PS oggi si presenta alla corsa con un consigliere nazionale in carica, per giunta di alto profilo. Inoltre il PS si sta impegnando per favorire il rilancio dell’alleanza per il clima, cioè la congiunzioni di liste con il Verdi liberali e i Verdi. Infine, Perl ha sottolineato la grande performance dei socialisti grigionesi negli ultimi anni: Crescita costante del gruppo parlamentare del PS nel Gran Consiglio dal 2010, da 12 a 27 membri, molti successi politici che vanno dall’assistenza all’infanzia molto aumentata al Green Deal al nuovo sistema elettorale, e successi nelle elezioni comunali (ad esempio, con l’elezione di Philipp Wilhelm a sindaco di Davos). Inoltre, si è registrata una crescita costante dei membri. Il PS GR apre a partire da oggi a tutte le candidature interessate e nominerà la sua lista al congresso del partito il 15 aprile 2023.

Il testo delle dichiarazioni (in tedesco) si trova nel media kit allegato.

Per informazioni, contattare:

Sandra Locher Benguerel 

079 658 13 53 (disponibile fino alle 12.00 e dalle 17.00)

Jon Pult

076 508 16 33

Andri Perl

079 311 05 91

Nationalrätin Sandra Locher Benguerel hat am Donnerstagvormittag anlässlich einer Medienkonferenz der SP Graubünden über ihren Entscheid informiert, bei den Wahlen 2023 nicht mehr anzutreten. Erneut ins Rennen um einen Nationalratssitz steigt dagegen Jon Pult. Die SP Graubünden zeigt sich auch in der neuen Ausgangslage zuversichtlich, ihre beiden Nationalratssitze zu verteidigen.

Für die Öffentlichkeit kommt die Nachricht überraschend: Sandra Locher Benguerel, Nationalrätin der SP Graubünden, tritt im Herbst 2023 nicht zur Wiederwahl an. An einer Medienkonferenz hat sie ihren Entscheid begründet. Gemeinsam mit Locher Benguerel vor die Medien getreten sind ihr Nationalratskollege Jon Pult und Parteipräsident Andri Perl. Pult hat dabei bekräftigt, neuerlich zur Wahl antreten zu wollen. Perl äusserte sein Bedauern über Locher Benguerels Entscheid, erläuterte aber auch, weshalb er die SP in der neuen Ausgangslage gut dafür gerüstet sieht, beide Nationalratssitze zu verteidigen.

Persönliche Neuausrichtung bei Sandra Locher Benguerel

Seit 2006 vertritt Sandra Locher Benguerel ihre Wählenden und ihre Partei mit grossem Engagement in unterschiedlichen Ämtern. Zunächst als Grossratsstellvertreterin, dann als Grossrätin, seit 2019 als Nationalrätin. Auf Ende Legislatur richtet sie sich nun neu aus und verzichtet deshalb darauf, bei den Wahlen im Herbst wieder anzutreten. „Ich habe mich entschieden, nach 16 Jahren Politik in einem neuen Lebensabschnitt meinen Fokus künftig auf meine Kerninteressen in der Bildung zu richten und mich für Kinder und Jugendliche einzusetzen.“ Locher Benguerel konzentriert sich ab 2024 auf ihren Beruf als Lehrerin und ihre Arbeit in der Geschäftsleitung des Verbands Lehrerinnen und Lehrer Schweiz.

Kein einfacher Entscheid

Locher Benguerel machte deutlich, wie schwer ihr der Entscheid gefallen ist. Vorangegangen waren mehrere Monate des Abwägens und ein intensiver, offener und freundschaftlicher Dialog mit der SP Graubünden. Dabei unterstrich sie, dass ihr das Amt als Nationalrätin nach wie vor grosse Freude bereite und sie seit vielen Jahren Beruf, Politik und Verbandsarbeit ausübe: „Ich mache zu Vieles gerne! Es ist mir jedoch nicht möglich, über eine längere Zeit hinweg alles parallel auszuführen.“ Bis Ende der Legislatur bleibt die profilierte Gleichstellungs- und Bildungspolitikerin im Amt und engagiert sich weiterhin tatkräftig in der Kommission für Wissenschaft, Bildung und Kultur. Ausserdem bleibt sie der SP als aktives Mitglied erhalten.

Voll motiviert: Jon Pult tritt an

Neuerlich bei den Nationalratswahlen antreten wird Jon Pult. Auch wenn ihn die Vorstellung schmerze, ohne seine Kollegin und gute Freundin Locher Benguerel in den Wahlkampf zu steigen, stelle er sich voll motiviert zu Wiederwahl. Pult möchte seine Arbeit im Parlament und in der Parteileitung der SP Schweiz fortführen. Er empfinde es als grosses Privileg, die Bündner Bevölkerung und die progressiven Werte der Sozialdemokratie in Bern vertreten zu dürfen. Dazu ergänzte er: „Und ja, das Amt als Nationalrat macht mir Spass!“ Pult präsidiert zurzeit die nationalrätliche Kommission für Verkehr und Fernmeldewesen und amtet als Vizepräsident der SP Schweiz.

SP zuversichtlich für die Wahlen

Andri Perl erläuterte im Anschluss an die Voten von Pult und Locher Benguerel die neue Ausgangslage für die SP. Der Parteipräsident der SP Graubünden bedauerte den Entscheid seiner amtierenden Nationalrätin, äusserte zugleich Verständnis dafür. Alles in allem sei die SP in einer besseren Ausgangslage als 2019, die Partei werde ihre beiden Sitze deshalb verteidigen. Anders als vor vier Jahren steigt die SP mit einem bisherigen Nationalrat ins Rennen – und zwar einem sehr profilierten. Die SP ist zudem bestrebt, der Klimaallianz, also die Listenverbindung mit GLP und Grünen, zu einer Neuauflage zu verhelfen. Zu guter Letzt verwies Perl auf die starke Performance der Bündner Sozialdemokratie in den letzten Jahren: Stetiges Wachstum der SP-Fraktion im Grossen Rat seit 2010 von 12 auf 27 Mitglieder, viele erfolgreiche Sachgeschäfte von der Kinderbetreuung, über den Green Deal bis zum neuen Wahlsystem und Erfolge bei kommunalen Wahlen (zum Beispiel mit der Wahl von Philipp Wilhelm zum Davoser Landammann). Hinzu kommt ein stetiges Wachstum bei den Mitgliedern. Die SP öffnet nun ein Kandidaturfenster für interessierte Kandidierende und nominiert ihre Liste am Parteitag vom 15. April 2023.

Die Ausführungen im Wortlaut finden sich in der beigefügten Medienmappe.

Auskünfte erteilen:

Sandra Locher Benguerel 

079 658 13 53 (erreichbar bis 12 Uhr und ab 17 Uhr)

Jon Pult

076 508 16 33

Andri Perl

079 311 05 91

Am 11. April beehrt Bundesrat Alain Berset Chur mit einem Besuch. Anlässlich einer öffentlichen Veranstaltung der SP Graubünden und des SBK Graubünden spricht er über das Transplantationsgesetz. Peter Peyer referiert zum Gesundheitswesen in Graubünden. Ausserdem führen Renate Rutishauser (SBK) und Daniel Derungs (BSH) eine Podiumsdiskussion zur Zukunft der Pflege.

Am 11. April findet im Auditorium des Bildungszentrums Gesundheit und Soziales die Veran- staltung „Perspektiven im Gesundheitswesen“ statt. Bundesrat Alain Berset hält dazu einen Vortrag über die anstehende Abstimmung zum Transplantationsgesetz. Der Bundesrat und das Parlament schlagen bei der Organspende einen Systemwechsel zur erweiterten Widerspruchslösung vor: Wer nach seinem Tod keine Organe spenden möchte, äussert sich zu Lebzeiten entsprechend. Alain Berset steht Rede und Antwort zu den Veränderungen, die diese für das Gesundheitswesen wichtige Vorlage mit sich bringt.

Peter Peyer zum Bündner Gesundheitswesen

Regierungsrat Peter Peyer führt danach aus, was sich in den letzten Jahren im Bündner Gesundheitswesen verändert hat. Wie ist die Schaffung von Gesundheitsversorgungsregionen im Kanton Graubünden angelaufen? Wie hat das Bündner Gesundheitswesen die Pandemie verdaut? Wo gibt es den grössten Handlungsbedarf? Diesen und anderen Punkten geht Gesundheitsminister Peyer nach und beantwortet Fragen aus dem Publikum.

Wie weiter mit der Pflege?

Wie geht es weiter mit der Pflege auf kantonaler Ebene nach Annahme der Pflegeinitiative? Wie wirken sich Fachkräftemangel und Corona aus Sicht von Arbeitnehmenden und Arbeit- gebenden auf die Pflege aus? Unter anderem darüber debattieren in einem überparteilichen Podium Renate Rutishauser vom SBK Graubünden (Schweizer Berufsverband für Pflege- fachpersonal) und Daniel Derungs vom Bündner Spital- und Heimverband.

Die Veranstaltung ist öffenlich und beginnt um 20 Uhr. Ab 19:15 Uhr wird ein Willkommensapéro serviert. Auf den Social-Media-Kanälen der SP Graubünden wird die Veranstaltung live übertragen.

Kontakt:

Andri Perl
Präsident SP Graubünden
perlandri@nospam-hotmail.com
079 311 05 91

Il 27 novembre il PS Grigioni ha tenuto il suo Congresso nominando Peter Peyer quale candidato al Governo e i candidati al Gran Consiglio. Con i Verdi si è stati in grado di presentare un’ampia rosa di candidati in favore del clima e del progesso nel Grigioni. 

Si è svolto sabato pomeriggio presso il Marsöl di Coira il Congresso del PS Grigioni durante il quale si è provveduto alle nomine dei candidati per il Governo e il Gran Consiglio. All’incirca 150 membri del PS Grigioni e i candidati della lista comune PS-Verdi hanno dato il via alla campagna elettorale 2022. Lo sforzo comune per il clima e per il progresso e la soddisfazione per aver presentato una lista di candidati tanto variegata sono stati al centro del Congresso.

Peter Peyer per il progresso e la stabilità

Si è quindi passati alla nomina di Peter Peyer per un ulteriore mandato in Governo. La consigliera nazionale Sandra Locher Benguerel e il consigliere nazionale Jon Pult hanno presentato il notevole bilancio dei suoi primi anni nell’Esecutivo cantonale: Peyer ha condotto in porto tutti i suoi disegni di legge e si è profilato come un gestore di crisi capace di agire con lungimiranza grazie al supporto di un ottimo gruppo di collaboratori.

Il Congresso ha nominato Peyer per un altro mandato all’unanimità. Nel suo discorso lo stesso Peyer ha dichiarato che continuerà a impegnarsi come un giocatore di squadra per il progresso e la stabilità nel Grigioni.

Numerose candidature femminili per il Gran Consiglio

Già durante il Congresso il PS e i Verdi hanno potuto presentare 102 delle 120 candidature possibili al Gran Consiglio. Le candidate e i candidati sono stati prescelti dalle sezioni del PS e si vogliono impegnare insieme per il clima e per il progresso nel Grigioni. PS e Verdi sono riusciti a presentare un’ampia rosa di candidati in tutto il Cantone. Particolarmente positivo, secondo i due partiti, è l’alto numero di candidature femminili: 53 dei 102 candidati finora presentati sono infatti donne. In questo modo PS e Verdi gettano le basi per una migliore rappresentanza femminile nel Gran Consiglio retico. PS e Verdi sono persuasi di poter completare le liste dei candidati nelle prossime settimane e si rallegrano già ora in vista di una campagna elettorale che promette di essere entusiasmante.

Il PS Grigioni e Verda – Verdi Grigioni intendono presentare una lista comune alle elezioni del Gran Consiglio del 2022. La decisione è stata presa dal consiglio direttivo della Verda e dalla direzione del PS Grigioni. In questo modo i due partiti uniscono le forze per le elezioni con lo scopo di promuovere la protezione del clima, la giustizia sociale, la tolleranza e il progresso.

Il nuovo sistema elettorale implica una serie di cambiamenti per il Cantone dei Grigioni. Per la prima volta ciascun voto espresso alle elezioni conterà per la composizione del Parlamento. Le liste che vogliono avere successo dovranno presentare candidati in ogni circolo e superare il quorum del 3%. Per unire le forze e garantire che le forze ambientaliste e il pluralismo di opinione siano rappresentati in Gran Consiglio, il PS e i Verdi Grigioni intendono presentare una lista comune per le elezioni del 2022.

Attivi in tutte le regioni

La collaborazione tra i due partiti è già stata concordata dal consiglio direttivo dei Verda e dalla direzione del PS Grigioni. Nel caso del PS sarà il congresso a dover prendere la decisione definitiva il prossimo 4 settembre. Per entrambi i partiti questa collaborazione rappresenta un’opportunità per avere candidature interessanti in tutte le regioni. Le rispettive direzioni di partito si occuperanno del coordinamento, mentre le sezioni del PS Grigioni e dei Verda si occuperanno della scelta dei candidati nonché della campagna elettorale vera e propria a livello locale. 

Valori condivisi

La lista congiunta dei Verda e del PS non è una semplice alleanza di comodo: i due partiti sono infatti uniti da valori comuni e da una collaborazione a livello politico che dura da tempo. Per entrambi è chiaro che è necessario impegnarsi coerentemente in favore della protezione del clima e per una gestione attenta della natura, per la giustizia, l’uguaglianza e il progresso sociale. Il nuovo sistema elettorale porta uno spirito di ottimismo nel Cantone dei Grigioni: l’era delle «monoculture» politiche a livello locale è ormai finita.

Oltre alle elezioni del Gran Consiglio, il 15 maggio 2022 si svolgeranno anche le elezioni del Governo cantonale. La direzione del PS Grigioni propone nuovamente al Congresso del partito Peter Peyer quale candidato all’Esecutivo cantonale. 

Il PS Grigioni può dirsi fiero e soddisfatto dell’ottimo lavoro svolto da Peyer nel Governo grigionese durante questo mandato. Appena dopo essere entrato in carica, si è assunto buona parte della responsabilità di affrontare la pandemia del COVID 19 nel nostro Cantone dimostrando le sue qualità dirigenziali. Grazie alla lungimiranza e all’impegno incondizionato di Peyer in favore della salute dei cittadini del nostro cantone, si sono potute evitare ripercussioni ben più gravi. La strategia di test grigionese si è affermata in tutta la Svizzera come una soluzione pionieristica e si sta dimostrando un’alternativa valida alla chiusura rigorosa di scuole e aziende. 

Oltre alla lotta alla pandemia del COVID 19, Peter Peyer ha gestito in modo esemplare gli affari correnti del suo dipartimento mantenendo la sua promessa di impegnarsi per il progresso nei Grigioni. La riforma della giustizia 3, con approcci orientati al futuro per i tribunali grigionesi, è ben avviata, così come una riforma al passo coi tempi della legge sull’esecuzione giudiziaria. La revisione della legge sulla protezione civile, una riorganizzazione dell’Autorità di protezione dei minori e degli adulti (AMPA) e una revisione della legge sulle cure con la creazione di regioni sanitarie sono state presentate da Peyer con successo in Gran Consiglio.

La direzione del PS Grigioni propone quindi nuovamente Peter Peyer quale Consigliere di Stato perché è un politico con esperienza e vicino alla gente. La nomina effettiva si svolgerà a novembre durante il Congresso del partito.

Il 7 aprile Lukas Horrer è stato eletto quale successore di Conradin Caviezel alla presidenza della frazione del PS nel Gran Consiglio retico. Il trentenne Horrer abita a Coira, ha un master in economia aziendale e un bachelor in filosofia; è membro del Gran Consiglio dal 2018. Erika Cahenzli-Philipp e Beatrice Baselgia continueranno a fungere da vicepresidenti della frazione.

Conradin Caviezel è stato alla guida della frazione socialista dal 2017. Dopo quattro intensi anni, alla fine del febbraio scorso ha comunicato di volersi dimettere dall’incarico alla fine della sessione di aprile. Durante il proprio mandato Caviezel può vantare il raggiungimento di numerosi successi, come per esempio – nel 2018 – il miglior risultato nella storia del PS Grigioni nelle elezioni del Gran Consiglio. Grazie agli sforzi del PS, il Cantone ha lanciato lo scorso anno un piano d’azione per la digitalizzazione. È stato inoltre possibile aumentare di 3 milioni di franchi il sostegno alla cultura, seguendo una richiesta per cui il PS si batteva da anni. La frazione PS ha pure posto l’accento sulla funzione di sorveglianza del Parlamento e ha costantemente indagato sulle irregolarità e chiesto maggiore trasparenza (p. es. con la CPI sul cartello edilizio, le indagini giudiziarie e il rinnovo del Tribunale cantonale, i casi di inquinamento ambientale). Inoltre il PS Grigioni è riuscito a impedire superflui programmi di austerità finanziaria (in particolare la legge sui tagli denominata “GR-Flex”). Infine, cosa non meno importante, la voce della frazione PS guidata da Caviezel è stata decisiva nel dibattito sul nuovo sistema di elezione del Gran Consiglio che sarà presto sottoposto al voto dei cittadini del Cantone. È proprio grazie al ricorso inoltrato al Tribunale federale e all’iniziativa socialista “90 sono abbastanza” che è finalmente stato possibile trovare un compromesso sul sistema elettorale che potesse godere di un ampio consenso parlamentare.

Il suo successore Lukas Horrer è stato in passato per sei anni segretario del PS Grigioni e ha così dato un contributo significativo alla professionalizzazione del partito. Attualmente è vicepresidente della Commissione per l’economia del Gran Consiglio e si è già profilato in questioni di politica finanziaria (p. es. sull’attuazione della RFFA, sul sostegno ai “casi di rigore” dovuti alla pandemia di coronavirus, ecc.). Horrer ha ripetutamente dimostrato di trovare compromessi ampiamente sostenuti e di saper lavorare insieme agli altri partiti. Per il futuro Lukas Horrer ritiene che la priorità debba essere data ai seguenti temi:

  • Ecologia: la grande questione per il futuro del nostro Cantone è il cambiamento climatico. La necessità di un’azione più incisiva della politica grigionese in vista delle enormi sfide in questo ambito è palese.
  • Politica finanziaria: bisogna impegnarsi costantemente per una politica economica e finanziaria pensata a favore di tutti anziché a favore di pochi. I buoni risultati finanziari degli ultimi due decenni devono essere utilizzati in modo coerente a sostegno della classe media, delle persone con un reddito basso e a favore di investimenti per il nostro futuro.
  • Pari opportunità: a tutti i livelli del nostro Cantone (amministrazione, Governo, Parlamento, economia) sono necessari maggiori sforzi per una maggiore diversità e in favore delle pari opportunità.

Der Parteitag der SP Graubünden hat am Samstag, 20. Februar 2021, einen digitalen ausserordentlichen Parteitag abgehalten. Die Mitglieder der SP Graubünden haben flexibel auf die Umstände rund um die Pandemie reagiert und sich zahlreich zur Video-Konferenz zugeschaltet. Für die Öffentlichkeit war der Parteitag über einen Live-Stream auf Facebook zugänglich. Die beiden Haupttraktanden waren zum einen die Neubesetzung des Präsidiums sowie die bevorstehende Abstimmung für ein neues Bündner Wahlrecht. 

Ein grosser Dank an den abtretenden Präsidenten Philipp Wilhelm

In seiner Rede verabschiedet sich der frisch gebackene Davoser Landammann Philipp Wilhelm vom Amt als Präsident der SP Graubünden: «Die vielen Erfolge für Graubünden wie das Anstossen eines Green Deal, eines Digitalisierungsschubs oder einer Kulturoffensive konnten wir nur als gutes Team erreichen. Dafür danke ich der ganzen Partei. Ich bin sehr stolz darauf, wie gut wir aufgestellt sind und bim überzeugt, dass das neue Führungstrio Julia Müller, Nora Kaiser und Andri Perl weiteren Fortschritt für Klima, Solidarität und moderne Lebensformen in Graubünden erreichen werden.»

«Philipp Wilhelm, du warst an Genialität kaum zu übertreffen! Du hast diese Partei geprägt. Wir werden dich vermissen, auch wenn du uns erhalten bleibst als rote Spitze von Davos», sagt Julia Müller. 

Wilhelms Vorgänger, Nationalrat Jon Pult, bemerkt: «Die Bündner Sozialdemokratie aber auch Graubünden als Ganzes verdanken Philipp Wilhelm enorm viel. Auch die reale Chance, nach 100 Jahren Kampf endlich ein gerechtes Wahlsystem zu erhalten.» 

Andri Perls Kandidatur «für die Frauen*»

Zur Bekanntgabe seiner Kandidatur hat Andri Perl skizziert, welchen Weg er für die SP Graubünden sieht: Politisch ist in Graubünden die letzten Jahre viel geschehen. «Wir haben zum Beispiel den Olympia-Gigantismus zweimal verhindert, wir haben den Ausstieg aus dem Kohlestrom geschafft, wir haben das Öffentlichkeitsprinzip verankert, einen Green Deal geschmiedet und einen Fonds für die digitale Transformation eingerichtet. Wir haben das kantonale Kulturbudget massiv verbessert und die Anliegen des Frauen*streiks in die Institutionen getragen. Und wir sind drauf und dran, nach über hundert Jahren Kampf den Majorz zu überwinden.» Perl will die SP Graubünden mit Elan und Präsenz führen. Bis in die geografisch entlegenen Sektionen. Zum Schluss teilt Perl offen mit, dass er seine Kandidatur auch als Unterstützung für die Vizepräsidentin Julia Müller betrachtet und den Platz an der Spitze abgeben möchte, sobald Müller ihr Studium abgeschlossen hat und bereit ist für das Präsidialamt.

Der Parteitag spricht Andri Perl unmissverständlich sein Vertrauen aus: 

Mit 87 Wahlstimmen zu 2 Nichtwahlstimmen bei 0 Enthaltungen wählt der Parteitag Andri Perl zum neuen Präsidenten. Somit ist das Präsidium der SP Graubünden wieder vollständig mit Andri Perl als Präsident, Julia Müller als Vizepräsidentin und Nora Kaiser als Fraktions- und Parteisekretärin. Die drei geben sich zuversichtlich, dass die Zusammenarbeit reibungslos funktionieren wird. Sie blicken optimistisch auf die bevorstehenden Herausforderungen in Graubünden. 

Die SP Graubünden trägt den «Bündner Kompromiss» mit Überzeugung

Der zweite Teil des ausserordentlichen Parteitags ist der bevorstehenden Abstimmung zum Bündner Wahlrecht gewidmet. Fraktionspräsident Conradin Caviezel berichtet der Basis von den monatelangen Verhandlungen, die dem «Bündner Kompromiss» vorausgegangen sind. Dass eine Mehrheit im Bündner Grossen Rat der Abstimmung über das «Modell C» zugestimmt hat, ist auch mit dem Rückzug der SP-Initiative «90 sind genug» zu erklären. Erst mit dieser Bedingung willigten die FDP und BDP in den Kompromiss ein und stützen mit dem «Modell C» den Doppelproporz. Das Ziel des Doppelproporz ist nicht weniger, als dass für die kommenden Wahlen im Jahr 2022 jede Stimme in Graubünden genau gleich viel wert ist. 

IL PS Grigioni si rallegra per la storica vittoria delsuopresidente Philipp Wilhelm alle elezioni per la carica di landamanodiDavos. La popolazionedi Davos ha dimostratodi volereun cambiamento generazionale e di apprezzare nuovi impulsi politici nel mezzodell’attualecrisi pandemica.

IL PS Davos festeggia la vittoria con una “birra Philipp Wilhelm”. Da destra verso sinistra: Rita Gianelli, Mara Sprecher, Philipp Wilhelm, Stefan Walser, Ladina Alioth, Christoph Geissler e Linda Zaugg (foto privata)

Per la prima volta nella storia, a Davos viene eletto come landamano un candidato socialista. Davos è prontaper il cambiamento: Wilhelm si impegnaper una protezione efficacedel clima, per il progresso e per idee innovative in favore di Davos, la cui economia è stata duramente colpita dalla crisi legata al coronavirus.

Philipp Wilhelm lasceràla presidenza del PSGrigioniil31 dicembre. La carica sarà assunta ad interimdallavicepresidente Julia Müllerfino a quando il congressodel partito deciderà sulla successione. Modalità e scadenze saranno comunicate entro la metà di dicembre, in modo che gli interessati possano presentare le loro candidature. Il PSGrigioni ringrazia Wilhelm per l’impegno e il suo lavoro coronato da successo qualepresidente del partito e gli augura ogni bene per la sua nuova funzionenell’Esecutivo comunale di Davos. 

La granconsigliera Franziska Preisig non èinvece purtroppo stata eletta quale sindacadi Samedan. Il PSGrigioni si rammarica che Samedan, un comune borghese, non abbia optatoper il cambiamento e per avere un donna al vertice.

Anche a Domat/Ems il PS ha infine ottenuto un successo: il partitoè infatti riuscito ad aumentare i propri segginel Consiglio comunale passando da tre a quattroconsiglieri. L’elezione di Luna Weggler è particolarmente incoraggiante:in futuroa Domat/Emsi bisognidei giovani e delle donne potranno essererappresentati con maggior forza. IL PS Grigioni sicongratulacon la sua sezione di Imboden per questo successo!

Il PS Grigioni si congratula con la nuova copresidente Mattea Meyer e con il nuovo copresidente Cédric Wermuth per la loro elezione alla presidenza del PS Svizzera. Vi auguriamo tanta assertività, gioia e creatività per questo impegnativo compito! Il PS dimostra così ancora una volta che è rinnovabilie. Questo è decisivo per il futuro della Svizzera. Solo con nuova energia e forza si possono superare le grandi sfide come il cambiamento climatico e la digitalizzazione.

Il PS Grigioni è particolarmente soddisfatto dell’elezione del nostro consigliere nazionale Jon Pult alla vicepresidenza del PS Svizzera. Grazie a Jon, i socialisti romanci e italofoni sono rappresentati nella presidenza del PS Svizzera con la consapevolezza delle preoccupazioni della regione alpina. Complimenti a Jon e agli altri rappresentanti della vicepresidenza Jacqueline Badran, Samuel Bendahan, Barbara Gysi, Ronja Jansen e Ada Marra.

Infine, ma non per questo meno importante, ringraziamo Christian Levrat per l’instancabile lavoro svolto negli ultimi 12 anni come presidente del PS Svizzera. Tanti auguri per il futuro!