Il PS Grigioni ha formulato le raccomandazioni di voto per gli oggetti in votazione il 28 novembre 2021.

Sì all’iniziativa sulle cure infermieristiche 

Il PS Grigioni appoggia all’unanimità l’iniziativa sulle cure infermieristiche. 

L’iniziativa vuole aggiungere un articolo alla Costituzione federale e rafforzare in modo decisivo le cure infermieristiche in Svizzera. L’assistenza infermieristica deve essere promossa e riconosciuta come una componente importante dell’assistenza sanitaria; bisogna inoltre garantire che un’assistenza infermieristica di alta qualità sia disponibile a tutti e perciò garantire la disponibilità di un numero sufficiente di curanti e il loro impiego in base alla formazione e alle competenze. Dovrebbe essere chiaro a tutti che in Svizzera vi è una situazione di emergenza nell’ambito delle cure infermieristiche: l’invecchiamento della popolazione costituisce una sfida, ma anche la manifesta carenza di personale qualificato. In Svizzera, infatti, 11’700 posti di lavoro per curanti non sono attualmente occupati. Le cure infermieristiche sono un pilastro portante della nostra società visto che ognuno di noi durante la propria vita, presto o tardi, dipenderà da un servizio sanitario di qualità. Nessuno vuole essere curato da persone stressate e scontente. Con la pandemia dovuta al COVID-19 questo problema si è ulteriormente aggravato, portando alla luce tutte le debolezze dell’attuale sistema. È quindi giunto il momento di sostenere l’iniziativa sulle cure infermieristiche. Il PS Grigioni si batterà fermamente in suo favore e per migliorare le condizioni di lavoro in questo settore.

Sì alla legge COVID-19

Il PS Grigioni sostiene all’unanimità la legge COVID-19 del 19 marzo 2021. 

La pandemia accompagna le nostre vite da ormai quasi due anni e il coronavirus ci ha posti sempre di fronte a nuove sfide. Per questo motivo la legge COVID-19 è stata più volte modificata. Nella votazione del 13 giugno 2021 il 60% dei votanti ha sostenuto la legge, ma nel frattempo è stato lanciato un altro referendum. Con l’emendamento del marzo 2021 sul quale saremo chiamati a votare il prossimo 28 novembre il Parlamento ha esteso il sostegno finanziario a persone che finora non godevano di un sostegno sufficiente; il tracciamento dei contatti per interrompere la catena dei contagi è stato ulteriormente sviluppato; si è inoltre stabilito che la Confederazione può promuovere i test COVID e sostenerne i costi. Il Parlamento ha infine anche creato la base giuridica per il certificato COVID al fine di facilitare i viaggi all’estero delle persone guarite, vaccinate o negative al testo COVID e rendere possibili alcune manifestazioni pubbliche. Il PS Grigioni è convinto che le misure prese a livello politico dalla Confederazione e dai Cantoni siano necessarie per contenere la pandemia, evitare ulteriori gravi danni e abolire il più rapidamente possibile le restrizioni. 

L’approvazione della legge COVID-19 è fondamentale per garantire la nostra assistenza sanitaria, in particolare per alleggerire il carico lavorativo del personale sanitario, per proteggere i malati e per essere in grado di sostenere ulteriormente le lavoratrici e i lavoratori nonché le aziende colpite dalle ricadute negative della pandemia. Il certificato COVID-19 ci permette di partecipare alla vita economica, sociale, politica e culturale; grazie ad esso le prescrizioni di quarantena hanno potuto essere abolite per tutte le persone vaccinate o guarite dalla malattia. Per uscire dalla pandemia e riconquistare le nostre libertà il popolo svizzero deve dunque approvare la legge COVID-19.

No all’iniziativa sulla giustizia

L’iniziativa sulla giustizia prevede che i giudici federali siano eletti tramite sorteggio e non più dal Parlamento sulla base delle proposte formulate dai partiti; inoltre la rielezione dei giudici non sarebbe più possibile. I giudici federali potrebbero dunque restare in carica per un solo mandato e fino a cinque anni dopo aver raggiunto la normale età di pensionamento. Con questa proposta gli iniziativisti auspicano di poter aumentare l’indipendenza e la professionalità dei giudici dei tribunali federali.

In linea di principio le finalità dell’iniziativa potrebbero essere condivisibili. Il PS Grigioni è cionondimeno convinto che l’obiettivo verrebbe mancato, creando più problemi di quelli presenti col sistema oggi in vigore. L’attuale sistema di nomina dei giudici federali si è infatti in linea generale dimostrato valido: in qualità di organo elettivo, il Parlamento è legittimato dal punto di vista democratico e lo sono perciò anche i giudici federali da esso nominati. Bisogna essere consapevoli che l’interpretazione del diritto non è mai sganciata dalla realtà sociale in cui il diritto stesso deve trovare applicazione e ha pertanto un valore altamente politico. Le leggi lasciano ampi spazi di libertà che i tribunali sono chiamati a riempire con la loro giurisprudenza. Rendere manifeste le posizioni politiche personali dei giudici non mette a repentaglio la loro indipendenza, ma crea al contrario maggiore trasparenza, promuovendo la fiducia dei cittadini nel sistema giudiziario. Si pone inoltre la questione se il sistema del sorteggio non comprometta il principio della separazione dei poteri, che è di fondamentale importanza per il mantenimento dello stato di diritto: la commissione di esperti che dovrebbe esaminare i giudici prima della loro elezione tramite sorteggio verrebbe nominata dal Consiglio federale, organo esecutivo le cui decisioni sono potenzialmente sottoposte al giudizio degli stessi giudici federali. In sintesi, pur riconoscendo come lodevoli le intenzioni degli iniziativisti, dopo attento esame il PS Grigioni è dell’avviso che l’approvazione dell’iniziativa condurrebbe a conseguenze negative.

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In diesem vielfältigen Praktikum arbeitest Du in den Bereichen Kommunikation (Social Media, Website), Organisation von parteiinternen Anlässen, Versand (Mitgliederbriefe und Concret), gelegentliche Teilnahme an Sitzungen (inkl. Verfassen des Protokolls). Weiter stehst du in engem Kontakt mit dem Präsidium und übernimmst allfällige weitere Aufgaben.

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Was du bei uns so machst (einige Beispiele, jeweils mit Unterstützung von anderen Mitarbeiter*innen):

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  • Du unterstützt die Parteisekretärin bei der Organisation des Parteitags (Einladungen verfassen und versenden, Ort und Verpflegung organisieren, Parteitagsheft zusammenstellen).
  • Du nimmst freiwillig an Sitzungen des Präsidiums, der Geschäftsleitung und des Parteivorstands teil und darfst dich aktiv einbringen (gelegentlich Verfassen des Protokolls).

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Die Praktikumsentschädigung beträgt bei einer Anstellung von 20 Prozent 500 Franken brutto pro Monat. Zusätzlich erwarten Dich:

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Die SP Schweiz setzt sich ein für soziale Gerechtigkeit und die Teilhabe aller Menschen in einer vielfältigen Schweiz. Wir fördern die Repräsentation unterschiedlicher Kompetenzen und Potenziale. Diskriminierung tolerieren wir nicht.

Weitere Auskünfte erteilt Nora Kaiser (info@nospam-sp-gr.ch), Partei- und Fraktionssekretärin. Schicke Deine Bewerbung mit einem kurzen Motivationsschreiben, einem Lebenslauf sowie weiteren nützlichen Beilagen bis am 19. November elektronisch (in Form eines PDF-Dokuments) an info@nospam-sp-gr.ch.

Sotto la direzione del suo presidente Lukas Horrer la frazione PS si è incontrata a Coira per preparare la sessione del Gran Consiglio di ottobre. La seduta è stata caratterizzata dal dibattito relativo al «Green Deal». La frazione PS saluta positivamente il relativo messaggio del Governo e lo sostiene di principio. Ad avviso della stessa frazione, d’altro canto, il Cantone dei Grigioni deve perseguire un obiettivo più ambizioso, ovvero un saldo netto delle emissioni pari a zero entro il 2040.

Nella sessione di giugno 2019, il Parlamento retico ha approvato una mozione del granconsigliere PS Philipp Wilhelm per l’elaborazione di «Green Deal» per il Grigioni. Grazie agli investimenti nella protezione del clima si potranno creare nuovi posti di lavoro e allo stesso tempo il Cantone potrà raggiungere l’obiettivo di un saldo netto delle emissioni pari a zero. La frazione PS ha discusso in modo dettagliato il messaggio del Governo sull’attuazione della mozione Wilhelm. In linea di principio vi è soddisfazione per l’orientamento strategico del messaggio e per il coraggio dimostrato dal Governo. Tuttavia la frazione chiede correzioni in due settori.

  1. Il Cantone deve raggiungere un saldo netto delle emissioni pari a zero entro il 2040. Solo se i Paesi ricchi raggiungeranno questo obiettivo con largo anticipo rispetto al 2050 vi sarà una reale possibilità che anche i Paesi poveri possano raggiungere l’obiettivo per tempo. Il «Green Deal» del Cantone dei Grigioni deve essere perciò più ambizioso.
  2. Il Cantone dei Grigioni può finanziare autonomamente il «Green Deal» senza grossi problemi, dal momento che le finanze cantonali godono di buona salute. Non vi è quindi nessun motivo per parlare di nuove tasse o nuovi tributi, come viene invece annunciato nel messaggio del Governo. A questo proposito bisogna ricordare che il capitale proprio del Cantone ammonta a 2,6 miliardi di franchi: un simile accumulo di capitale non deve essere fine a sé stesso, ma essere investito nell’interesse dei cittadini. In questo senso il «Green Deal» è l’investimento ideale per salvaguardare gli interessi delle generazioni future e per creare nuovi posti di lavoro.

Nella sua seduta la frazione PS ha inoltre discusso il rapporto sulla strategia immobiliare e numerosi atti parlamentari programmati per la sessione di ottobre.

Die gewaltsame Machtübernahme der Taliban schockiert. Um Menschenrechte und Demokratie wird es in Afghanistan schlecht bestellt sein. Die Gewalt gegen die Zivilbevölkerung – insbesondere auch gegen Frauen und Mädchen – wird zunehmen. Für die SP Graubünden ist darum klar: Die Afghan:innen brauchen die volle Unterstützung der internationalen Gemeinschaft. Das betrifft auch die Schweiz. Unser Land muss sich auf seine humanitäre Tradition besinnen.

Geht es allerdings nach dem Bundesrat, beschränkt sich der Einsatz der Schweiz darauf, Schweizer:innen vor Ort und lokale Deza-Mitarbeiter:innen mit ihren Kernfamilien zu evakuieren. Der Bundesrat ist nicht bereit, mehr zu tun. Die SP Graubünden hat kein Verständnis für die Haltung des Bundesrates.

Anlässlich der heutigen Fragestunde des Grossen Rates führte die Regierung aus, dass die Kapazitäten im Asylwesen nicht ausgelastet sind. Das bedeutet: Tatsächlich wäre es für die Schweiz mit keinen Problemen verbunden, mehr zu tun. Die SP Graubünden fordert darum von der Bündner Regierung zweierlei:

1. Die Bündner Regierung muss beim Bundesrat intervenieren und ihn zu einer Afghanistanpolitik auffordern, die der humanitären Tradition der Schweiz gerecht wird.

2. Die Bündner Regierung hat die entsprechenden kantonalen Ämter per Richtlinie sofort anzuweisen, sämtliche Spielräume, die auf kantonaler Ebene existieren – im Sinne der Humanität – auszunutzen. Die SP Graubünden denkt dabei vor allem an eine grosszügige Handhabung des Familiennachzugs von bereits in Graubündenlebenden Afghan:innen.

Die SP-Fraktion hat die Augustsession unter Leitung von Fraktionspräsident Lukas Horrer und im Beisein von Regierungsrat Peter Peyer in Domat/Ems vorbereitet. Neben den anstehenden Sachgeschäften hat sich die Fraktion auch mit der Botschaft zum «Green Deal» befasst. Für die SP-Fraktion ist klar: Der «Green Deal» ist ohne Steuererhöhungen problemlos finanzierbar und muss ein ehrgeizigeres Ziel anstreben: netto-null bis 2040.

In der Junisession 2019 überwies der Grosse Rat den Auftrag von SP-Grossrat Philipp Wilhelm zur Ausarbeitung des «Green Deals» für Graubünden. Dank Investitionen in den Klimaschutz sollen neue Arbeitsplätze in Graubünden entstehen und gleichzeitig soll Graubünden das Netto-Null-Ziel erreichen. Die nun vorliegende Botschaft zur Umsetzung des Auftrages Wilhelm hat die SP-Fraktion diskutiert. Dabei gelangt die SP-Fraktion zum Schluss: Die Richtung der regierungsrätlichen Botschaft stimmt. Allerdings sind zwei Korrekturen angezeigt.

  1. Graubünden muss das Netto-Null-Ziel bis 2040 erreichen. Nur wenn die vermögenden Länder deutlich vor 2050 das Netto-Null-Ziel erreichen, bleibt es eine realistische Chance, dass die ärmeren Länder ihr Ziel ebenfalls bis 2050 erreichen und so die globale Erwärmung weltweit auf unter 2° C stabilisiert werden kann. Für die SP-Fraktion ist darum klar, dass der «Green Deal» ehrgeiziger sein muss. Der neuste Bericht des Weltklimarates (IPCC) weist – mit deutlichen Worten – ebenfalls in diese Richtung.
  2. Den «Green Deal» kann der Kanton Graubünden ohne Probleme selbst finanzieren. Bei der derzeitigen Finanzlage des Kantons gibt es schlicht keine sachlichen Gründe, die neue Steuern oder Abgaben, wie sie die regierungsrätliche Botschaft ankündigt, rechtfertigen. Zur Erinnerung: Der Kanton Graubünden verfügt über ein Eigenkapital von 2.6 Mrd. Franken und erwirtschaftete die letzten zehn Jahre einen durchschnittlichen Überschuss von 70 Mio. Franken. Das hohe Eigenkapitel ist kein Selbstzweck und ist im Interesse der Bündner:innen zu investieren. Dabei ist der «Green Deal» die ideale Invesitionsvorlage, um die Interessen der kommenden Generationen zu schützen und neue Arbeitsplätze zu schaffen.

Weiter wurden die Sachgeschäfte der anstehenden Augustsession diskutiert. Die SP Graubünden stimmt den zwei Sachgeschäften aus dem Justizbereich im Grundsatz zu. 

Bei der Teilrevision des Pensionskassengesetzes wird die SP-Fraktion die vorgesehenen Verschlechterungen der Kommission bekämpfen. Die Vorlage der Regierung stellt bereits das Minimum dar, um den Kanton als Arbeitgeber attraktiver zu machen. Wird die Vorlage weiter verschlechtert, wird es in Zukunft noch schwieriger geeignete Fachkräfte zu rekrutieren.

Il PS Grigioni e Verda – Verdi Grigioni intendono presentare una lista comune alle elezioni del Gran Consiglio del 2022. La decisione è stata presa dal consiglio direttivo della Verda e dalla direzione del PS Grigioni. In questo modo i due partiti uniscono le forze per le elezioni con lo scopo di promuovere la protezione del clima, la giustizia sociale, la tolleranza e il progresso.

Il nuovo sistema elettorale implica una serie di cambiamenti per il Cantone dei Grigioni. Per la prima volta ciascun voto espresso alle elezioni conterà per la composizione del Parlamento. Le liste che vogliono avere successo dovranno presentare candidati in ogni circolo e superare il quorum del 3%. Per unire le forze e garantire che le forze ambientaliste e il pluralismo di opinione siano rappresentati in Gran Consiglio, il PS e i Verdi Grigioni intendono presentare una lista comune per le elezioni del 2022.

Attivi in tutte le regioni

La collaborazione tra i due partiti è già stata concordata dal consiglio direttivo dei Verda e dalla direzione del PS Grigioni. Nel caso del PS sarà il congresso a dover prendere la decisione definitiva il prossimo 4 settembre. Per entrambi i partiti questa collaborazione rappresenta un’opportunità per avere candidature interessanti in tutte le regioni. Le rispettive direzioni di partito si occuperanno del coordinamento, mentre le sezioni del PS Grigioni e dei Verda si occuperanno della scelta dei candidati nonché della campagna elettorale vera e propria a livello locale. 

Valori condivisi

La lista congiunta dei Verda e del PS non è una semplice alleanza di comodo: i due partiti sono infatti uniti da valori comuni e da una collaborazione a livello politico che dura da tempo. Per entrambi è chiaro che è necessario impegnarsi coerentemente in favore della protezione del clima e per una gestione attenta della natura, per la giustizia, l’uguaglianza e il progresso sociale. Il nuovo sistema elettorale porta uno spirito di ottimismo nel Cantone dei Grigioni: l’era delle «monoculture» politiche a livello locale è ormai finita.

Il PS Grigioni prende atto con grande piacere e soddisfazione del molto chiaro SÌ della popolazione al nuovo sistema elettorale per il Gran Consiglio retico. Da quasi 100 anniil PS Grigioni si è infatti battuto per un sistema elettorale proporzionale che rispecchi meglio le esigenze della popolazione. Dopo molti tentativi falliti, ora il cambio di sistema è finalmente diventato una realtà. Si tratta di una giornata di votazioni che passerà alla storia, èinfatti il più grande passo in avanti per la democrazia nei Grigioni dall’introduzione del suffragio femminile negli anni 70 e 80 del secolo scorso. 

Una lunga battaglia per un sistema elettorale equo

Già nel 1928 il PS Grigioni aveva previsto nel suo programma l’introduzione del sistema proporzionale per il Gran Consiglio. Per quasi 100 anni sono stati fatti vari tentativi per cambiare l’ingiusto e poi ritenuto incostituzionale sistema elettorale maggioritario per il Gran Consiglio.Per decenni il PS si è preoccupato che anche le minoranze avessero una reale possibilità di elezione, purtroppo l’attuale sistema elettorale impedisce questo pluralismo. Per decenni, le stesse forze politiche sono state al potere nelle stesse valli sviluppando non di raro una monocultura politica con tutti gli svantaggi che questo comporta. Nei piccoli circolispesso non c’era competizione visto che una sola persona si candidava alle elezioni. Purtroppo, circa una mezza dozzina di referendum – alcuni dei quali con margini estremamente ristretti – non sono riusciti a cambiare il sistema.

Una sentenza del tribunale dalle conseguenze molto grandi 

La possibilità per un compromesso si è concretizzata solo dopo che il Tribunale federale nel 2019 ha giudicato il precedente sistema maggioritario incompatibile con la Costituzione federale e il PS aveva presentato l’iniziativa per ridurre i seggi del Gran Consiglio. In particolare l’allora PDC si è battuto per molto tempo, sia a livello nazionale che cantonale, contro il cambiamento del sistema elettorale presentando proposte assurde e ingiuste (p. es. limitare la competenza dei tribunali in questioni legate al sistema elettorale, suddividere singoli comuni in più circoli elettorali) con la sola motivazione di mantenere il proprio potere. Come dimostra il risultato della votazione di oggi, per fortuna questi tentativi alla fine sono stati infruttuosi.

Un grazie per l’impegno che è durato decenni

Il PS Grigioni vuole cogliere l’occasione per ringraziare tutti i membri del partito che più volte negli ultimi anni e decenni hanno lottato per un cambiamento del sistema elettorale. Senza questo grande e continuo impegno questa vittoria di portata storica non sarebbe mai stata possibile. Un ringraziamento va anche ai rappresentanti borghesi della Commissione strategica e di politica statale che si sono dimostrati disponibili alla richiesta del PS nel trovare un compromesso per garantire un futuro in cui nelle elezioni ogni voto conti allo stesso modo. Infine i ringraziamenti non meno importanti vanno naturalmente ai cittadini e alle cittadine grigionesi che hanno sostenuto questo “compromesso grigionese” e che così hanno dato fine alle polemiche degli ultimi decenni.

Uno sguardo alle elezioni 2022 con il sistema proporzionale

In futuro, la politica grigionese sarà più variegata, più interessante, più competitiva e speriamo anche più di sinistra e con più donne. Il PS Grigioni attende con trepidazione le prossime elezioni con il sistema proporzionale e farà di tutto per offrire alla popolazione di tutto il cantone la più ampia scelta possibile di candidati.

Il direttivo del PS Grigioni ha formulato le seguenti indicazioni di voto per i tre oggetti di voto cantonali e i cinque oggetti di voto a livello federale del prossimo 13 giugno.

SÌ al nuovo sistema elettorale cantonale

Il Cantone dei Grigioni ha bisogno di un nuovo sistema elettorale perché quello attuale è incostituzionale. Il cosiddetto “compromesso grigionese” è una buona soluzione. Si tratta di una scelta storica perché conserva tutti i circoli elettorali esistenti assicurando una rappresentanza anche alle valli più piccole. Allo stesso tempo questo sistema assicura però anche che ciascun voto abbia lo stesso peso e che una scelta tra i partiti sia possibile in tutti i circoli. Agglomerazioni e regioni periferiche, destra e sinistra, liberali e conservatori marciano tutti nella stessa direzione – e in tutte le regioni linguistiche. Per questo motivo il “compromesso grigionese” è stato accettato dal Gran Consiglio retico senza voti contrari. Respingere questo compromesso porterebbe al caos, perché bisognerebbe elaborare in fretta e furia un nuovo sistema elettorale che sarebbe sicuramente peggiore.
Altre informazioni e gli argomenti del comitato interpartitico a favore del “compromesso grigionese” possono essere consultati al sito: https://sistema-elettorale.gr.

NO all’abolizione dei contributi di maternità

I contributi di maternità sono una forma di sostegno semplice ed efficace per le famiglie che si trovano in difficoltà finanziarie. Il Cantone paga i contributi di maternità fino a 10 mesi dopo la nascita del bambino. L’abolizione della legge sui contributi di maternità colpisce particolarmente le madri single, quelle in una situazione economica difficile e le lavoratrici autonome. Il Governo sostiene che la soluzione pragmatica del sostegno con i contributi di maternità non sia necessaria: le famiglie che si trovano in difficoltà dovrebbero beneficiare dell’assistenza sociale. Tuttavia, in realtà l’assistenza sociale non sostituisce in modo adeguato i contributi di maternità: questa soluzione comporta dunque tagli sociali a scapito dei più poveri. Inoltre le spese verrebbero trasferite dal Cantone ai comuni, che sono infatti competenti per l’assistenza sociale. Il PS Grigioni esige una politica familiare al passo coi tempi e una lotta efficace alla povertà: per questi motivi raccomanda agli elettori di votare NO a questa ingannevole soluzione.
Ulteriori argomenti e informazioni sulla campagna sono consultabili al sito https://mube.gr

NO all’iniziativa popolare “Per una caccia rispettosa della natura ed etica”

Il PS Grigioni s’impegna per il benessere degli animali e per la protezione dell’ambiente. Tuttavia, la proposta dell’iniziativa popolare non conduce alla soluzione sperata, ma comporta anzi maggiori problemi per la caccia nel Cantone dei Grigioni.

SÌ alla legge sul CO2

La Svizzera e soprattutto la popolazione di montagna sono particolarmente colpite dalla crisi climatica: periodi di siccità, forti precipitazioni, scomparsa dei ghiacciai ecc. sono una vera e propria minaccia per l’economia e la sicurezza della popolazione grigione. La prevista legge sul CO2 che dovrebbe portare a una riduzione del 50% delle emissioni di gas serra entro il 2030 è un primo passo nella giusta direzione che è urgentemente necessario imboccare. Le misure in materia di tasse secondo il principio “chi inquina paga” sono ragionevoli e offrono incentivi per un comportamento consapevole a riguardo del cambiamento climatico. La promozione di investimenti rispettosi dell’ambiente è orientata al futuro e tiene conto della Svizzera quale polo di ricerca, promuove l’innovazione e crea nuovi posti di lavoro a livello regionale. Il PS Grigioni è fermamente favorevole alla proposta di legge e si rallegra dell’ampio sostegno trasversale che ha raccolto.

SÌ alla legge COVID-19

Accettando il disegno di legge si intendono approvare fondi economici che sono conquistati con fatica. Il disegno di legge non regola misure ampiamente discusse come l’obbligo di indossare una mascherina igienica, ma vuole sostenere le persone e le aziende finanziariamente penalizzate dalla crisi. Respingere questo disegno di legge porterebbe al caos e metterebbe in pericolo il sostentamento di molte persone.

SÌ all’iniziativa popolare “Acqua potabile pulita e cibo sano”

Il Cantone dei Grigioni ha un numero relativamente alto di aziende agricole biologiche. Tuttavia ci sono aree del nostro Cantone in cui sono presenti residui dell’erbicida Clorotalonil che superano il limite consentito. Riorientare le sovvenzioni è ragionevole e necessario.

SÌ all’iniziativa popolare “Per una Svizzera senza pesticidi sintetici”

Il declino della biodiversità è allarmante anche nel Cantone dei Grigioni. La moria di insetti è considerevole e colpisce l’intera catena alimentare. L’iniziativa popolare affronta questo problema e promette una soluzione ai pericoli per la salute causati dai pesticidi sintetici.

NO alla legge federale sulle misure di polizia per la lotta al terrorismo

Il PS Grigioni è molto preoccupato per questo disegno di legge e lo respinge fermamente. Questa proposta comporta infatti l’abolizione della presunzione di innocenza, è un attacco ai diritti dei bambini e una minaccia alla democrazia a causa della possibile criminalizzazione dell’attivismo politico.

Testo: Nora Kaiser / Traduzione: Giuseppe Falbo

Il 7 aprile Lukas Horrer è stato eletto quale successore di Conradin Caviezel alla presidenza della frazione del PS nel Gran Consiglio retico. Il trentenne Horrer abita a Coira, ha un master in economia aziendale e un bachelor in filosofia; è membro del Gran Consiglio dal 2018. Erika Cahenzli-Philipp e Beatrice Baselgia continueranno a fungere da vicepresidenti della frazione.

Conradin Caviezel è stato alla guida della frazione socialista dal 2017. Dopo quattro intensi anni, alla fine del febbraio scorso ha comunicato di volersi dimettere dall’incarico alla fine della sessione di aprile. Durante il proprio mandato Caviezel può vantare il raggiungimento di numerosi successi, come per esempio – nel 2018 – il miglior risultato nella storia del PS Grigioni nelle elezioni del Gran Consiglio. Grazie agli sforzi del PS, il Cantone ha lanciato lo scorso anno un piano d’azione per la digitalizzazione. È stato inoltre possibile aumentare di 3 milioni di franchi il sostegno alla cultura, seguendo una richiesta per cui il PS si batteva da anni. La frazione PS ha pure posto l’accento sulla funzione di sorveglianza del Parlamento e ha costantemente indagato sulle irregolarità e chiesto maggiore trasparenza (p. es. con la CPI sul cartello edilizio, le indagini giudiziarie e il rinnovo del Tribunale cantonale, i casi di inquinamento ambientale). Inoltre il PS Grigioni è riuscito a impedire superflui programmi di austerità finanziaria (in particolare la legge sui tagli denominata “GR-Flex”). Infine, cosa non meno importante, la voce della frazione PS guidata da Caviezel è stata decisiva nel dibattito sul nuovo sistema di elezione del Gran Consiglio che sarà presto sottoposto al voto dei cittadini del Cantone. È proprio grazie al ricorso inoltrato al Tribunale federale e all’iniziativa socialista “90 sono abbastanza” che è finalmente stato possibile trovare un compromesso sul sistema elettorale che potesse godere di un ampio consenso parlamentare.

Il suo successore Lukas Horrer è stato in passato per sei anni segretario del PS Grigioni e ha così dato un contributo significativo alla professionalizzazione del partito. Attualmente è vicepresidente della Commissione per l’economia del Gran Consiglio e si è già profilato in questioni di politica finanziaria (p. es. sull’attuazione della RFFA, sul sostegno ai “casi di rigore” dovuti alla pandemia di coronavirus, ecc.). Horrer ha ripetutamente dimostrato di trovare compromessi ampiamente sostenuti e di saper lavorare insieme agli altri partiti. Per il futuro Lukas Horrer ritiene che la priorità debba essere data ai seguenti temi:

  • Ecologia: la grande questione per il futuro del nostro Cantone è il cambiamento climatico. La necessità di un’azione più incisiva della politica grigionese in vista delle enormi sfide in questo ambito è palese.
  • Politica finanziaria: bisogna impegnarsi costantemente per una politica economica e finanziaria pensata a favore di tutti anziché a favore di pochi. I buoni risultati finanziari degli ultimi due decenni devono essere utilizzati in modo coerente a sostegno della classe media, delle persone con un reddito basso e a favore di investimenti per il nostro futuro.
  • Pari opportunità: a tutti i livelli del nostro Cantone (amministrazione, Governo, Parlamento, economia) sono necessari maggiori sforzi per una maggiore diversità e in favore delle pari opportunità.

Oggi il cantone ha presentato i suoi conti annuali 2020. Invece della perdita preventivata di 33 milioni di franchi, il risultato è un più di 80 milioni di franchi – nonostante Corona. Alla luce di queste cifre, il PS chiede un miglioramento immediato delle norme cantonali di casi di rigore.

Il processo è ben noto: Il cantone fa bilanci pessimistici, evocando proposte di tagli, ma poi chiude i conti con un risultato folgorante. Quest’anno ha realizzato un profitto di oltre 80 milioni di franchi. La pandemia ha comunque avuto un impatto negativo di 60 milioni di franchi. Il PS è ancora una volta sorpreso da questa discrepanza con il preventivo di bilancio. Considerando l’enorme forza finanziaria del cantone, il PS esige miglioramenti immediati del regolamento cantonale di casi di rigore. 

Assunzione completa dei costi fissi

Il PS chiede al governo di attuare l’assunzione completa dei costi fissi per le imprese che hanno diritto ai benefici, come è stata discussa nella sessione di febbraio. La soglia minima di perdita di fatturato deve essere ridotta. Sarebbe incomprensibile se il governo festeggiasse se stesso per un buon risultato finanziario di fronte a un’incombente ondata di fallimenti e disoccupazione.  Il cantone può e deve permettersi di far superare la crisi a tutte le imprese.