Die SP Graubünden gratuliert dem Referendumskomitee zum ersten Etappensieg gegen die Abschaffung der Mutterschaftsbeiträge (MuBe). Folgender Text basiert auf der Medienorientierung vom 3. Dezember 2020. Von Julia Müller, Xenia Bischof, Edina Annen und Andrin Ehrler.

Trotz der Corona Situation schafften wir es, in nur sieben Wochen 2721 Unterschriften zu sammeln. Damit haben wir die Referendumsvorgabe um mehr als 1200 Unterschriften deutlich übertroffen. Die hohe Unterschriftenzahl ist ein deutlicher Fingerzeig an die Adresse der Regierung und der Mehrheit des Grossen Rates: Einsparungen bei den Schwächsten in unserer Gesellschaft werden von der Bevölkerung nicht widerstandslos toleriert. 

Aus gesundheitspolitischer Sicht sind die MuBe eine wichtige Unterstützung für die Mutter und das Neugeborene und können einen Schutz gegen Gewalt in der Mutterschaft bewirken. In ’16 Tagen gegen Gewalt gegen Frauen’ wird aktuell auf diese Problematik hingewiesen. Wer sich intensiv mit der medizinischen Bedeutung der Zeit nach der Geburt auseinandersetzt, kann jede Unterstützung für die Mutter nur begrüssen und genau deshalb braucht es diese Mutterschaftsbeiträge als minimale finanzielle Unterstützung für die finanziell schwächsten Bündner*innen.

Wir haben Unterschriften gesammelt von Val Sot bis Sedrun/ Tujetsch und Maienfeld bis Roveredo. Total haben sich Leute aus 86 Gemeinden für das Referendum stark gemacht! 

Wir bedanken uns bei dem grossen Engagement der Unterschriftensammlerinnen und -sammler. Ihr grosser Einsatz hat das Zustandekommen des Referendums erst möglich gemacht. Ein weiterer Dank geht an alle Organisationen, die unser Referendum mittragen, so unter anderem AvenirSocial, SP Graubünden, Gewerkschaftsbund Graubünden GGR, Juso Graubünden und das Frauenstreikkollektiv. Unser Referendumskomitee ist aber keine geschlossene Runde; wir freuen uns über alle weiteren Organisationen und Personen, die sich uns beim Kampf für die Beibehaltung der Mutterschaftsbeiträge anschliessen möchten.

La frazione del PS presso il Gran Consiglio retico si è riunita a Coira il 22 novembre sotto la presidenza di Conradin Caviezel e in conformità alle esigenze di protezione dal coronavirus. Le discussioni in preparazione della sessione di dicembre si sono concentrate sul programma annuale e sul preventivo di spesa.

In linea di principio la frazione del PS è soddisfatta del programma annuale presentato dal Governo, che comprende gli obiettivi-chiave del PS, come per esempio il «green deal», la promozione della digitalizzazione, una migliore protezione dalla violenza domestica, rafforzamento del personale di cura, promozione del plurilinguismo. Rispetto agli scorsi anni sono infatti stati inclusi nel programma alcuni aspetti decisamente più progressisti. In ogni caso il programma annuale non può essere una «tigre di carta»e deve perciò essere finanziato in modo adeguato. A questo proposito, nel prossimo bilancio il PS Grigioni avrebbe auspicato un maggiore impegno finanziario soprattutto negli ambiti della protezione contro la violenza domestica e della promozione del plurilinguismo.

Nonostante la crisi pandemica la situazione finanziaria del Cantone sembra soddisfacente. Sebbene, infatti, le previsioni del gettito fiscale siano assai pessimistiche, il budget si muove ancora nel campo segnato dagli indicatori di valutazione. Si può quindi presumere che il Cantone dei Grigioni possa chiudere anche l’anno 2021 con un risultato positivo. In questo contesto è incomprensibile che il Governo voglia arrestare l’adeguamento degli stipendi del personale dell’Amministrazione cantonale. In quest’anno caratterizzato dalla crisi pandemica i funzionari cantonali sono stati messi sotto pressione in modo incredibile e hanno svolto il loro lavoro in un contesto difficile e con grande impegno (per es. l’Ufficio della sanità, l’Ufficio dell’industria, del commercio e del lavoro, il Servizio traduzioni, ecc.). Visto che le finanze del Cantone godono di buona salute, non è giusto che l’annuale adeguamento dei salari del personale venga frenato. Il PS Grigioni si oppone a questo modo di fare. La frazione PS sostiene invece le altre proposte di bilancio, in particolare il credito d’impegno per la creazione di un’unità COVID-19 presso l’Ufficio della sanità.

La frazione PS al Gran Consiglio retico è inoltre soddisfatta che il Governo sia disposto a migliorare l’assistenza ai bambini con esigenze speciali (incarico Degiacomi). Il PS insisterà che per la stesura dell’ordinanza venga presentata un’ampia gamma di approcci sistemici. Il PS sostiene inoltre la revisione parziale della legge sulla protezione civile e un’attuazione pragmatica dell’incarico Vetsch sulla questione del veto parlamentare sulle ordinanze (nuovi diritti d’informazione supplementare per il Gran Consiglio nel processo legislativo).

IL PS Grigioni si rallegra per la storica vittoria delsuopresidente Philipp Wilhelm alle elezioni per la carica di landamanodiDavos. La popolazionedi Davos ha dimostratodi volereun cambiamento generazionale e di apprezzare nuovi impulsi politici nel mezzodell’attualecrisi pandemica.

IL PS Davos festeggia la vittoria con una “birra Philipp Wilhelm”. Da destra verso sinistra: Rita Gianelli, Mara Sprecher, Philipp Wilhelm, Stefan Walser, Ladina Alioth, Christoph Geissler e Linda Zaugg (foto privata)

Per la prima volta nella storia, a Davos viene eletto come landamano un candidato socialista. Davos è prontaper il cambiamento: Wilhelm si impegnaper una protezione efficacedel clima, per il progresso e per idee innovative in favore di Davos, la cui economia è stata duramente colpita dalla crisi legata al coronavirus.

Philipp Wilhelm lasceràla presidenza del PSGrigioniil31 dicembre. La carica sarà assunta ad interimdallavicepresidente Julia Müllerfino a quando il congressodel partito deciderà sulla successione. Modalità e scadenze saranno comunicate entro la metà di dicembre, in modo che gli interessati possano presentare le loro candidature. Il PSGrigioni ringrazia Wilhelm per l’impegno e il suo lavoro coronato da successo qualepresidente del partito e gli augura ogni bene per la sua nuova funzionenell’Esecutivo comunale di Davos. 

La granconsigliera Franziska Preisig non èinvece purtroppo stata eletta quale sindacadi Samedan. Il PSGrigioni si rammarica che Samedan, un comune borghese, non abbia optatoper il cambiamento e per avere un donna al vertice.

Anche a Domat/Ems il PS ha infine ottenuto un successo: il partitoè infatti riuscito ad aumentare i propri segginel Consiglio comunale passando da tre a quattroconsiglieri. L’elezione di Luna Weggler è particolarmente incoraggiante:in futuroa Domat/Emsi bisognidei giovani e delle donne potranno essererappresentati con maggior forza. IL PS Grigioni sicongratulacon la sua sezione di Imboden per questo successo!

Die SP Graubünden empfiehlt überzeugt ein Ja zu den eidgenössischen Abstimmungsvorlagen vom 29. November. Mit einem JA zur Konzernverantwortungs-Initiative und zur Kriegsgeschäfte-Initiative leisten wir einen Beitrag zum globalen Frieden und zum Schutz von Mensch und Umwelt. 

Die Initiative für die Konzernverantwortung verlangt, was eigentlich bereits heute selbstverständlich sein müsste. Konzerne mit Sitz in der Schweiz sollen hier dafür haften, wenn sie bei ihren Geschäften im Ausland Menschenrechte und minimalste Umweltstandards verletzen. Die meisten Konzerne halten sich heute an solche Vorgaben. Es gibt aber leider einige Konzerne, die sich ohne Skrupel über minimalste Umweltstandards hinwegsetzen und Menschenrechte kalten Herzens ignorieren. Solche Konzerne verschaffen sich gegenüber den fair agierenden Firmen Konkurrenzvorteile, zum Beispiel durch Kinderarbeit oder durch das sorglose Verschmutzen von Flüssen und ganzen Ökosystemen. Mit einem JA zur Konzernverantwortungs-Initiative müssen künftig auch diese Konzerne für ihre Vergehen haften. Das schützt nicht nur Mensch und Umwelt, sondern es ist auch gerecht gegenüber dem überwiegenden Grossteil der Schweizer Firmen und Konzernen, die schon heute Menschenrechte und Umweltstandards hochhalten und einhalten.

JA zur globalen Verantwortung

Jedes Jahr sterben weltweit zehntausende Menschen durch Kriege und bewaffnete Konflikte. Millionen werden verletzt, traumatisiert und zur Flucht gezwungen. Gleichzeitig machen internationale Rüstungsunternehmen Milliarden-Profite mit Waffenverkäufen an Konfliktparteien. Dabei spielt auch Geld aus der Schweiz eine Rolle. Milliarden Schweizer Franken aus Finanzinstituten fliessen in das blutige Geschäft mit Rüstungsgütern. Mit der Kriegsgeschäfte-Initiative wird die Finanzierung von Kriegsmaterial-Produzenten durch Schweizer Geld gebremst. Pensionskassen, Finanzinstitute und die Nationalbank sollen keine Investitionen in Firmen mehr tätigen, die mehr als 5 Prozent ihres Jahresumsatzes mit der Herstellung von Kriegsmaterial erzielen. Als reiches Land mit einer grossen humanitären Tradition und einem der bedeutendsten Finanzplätze der Welt trägt die Schweiz Verantwortung. Mit einem JA zur Kriegsgeschäfte-Initiative leisten wir einen nachhaltigen Beitrag zu einer friedlicheren Welt.

Il PS Grigioni si congratula con la nuova copresidente Mattea Meyer e con il nuovo copresidente Cédric Wermuth per la loro elezione alla presidenza del PS Svizzera. Vi auguriamo tanta assertività, gioia e creatività per questo impegnativo compito! Il PS dimostra così ancora una volta che è rinnovabilie. Questo è decisivo per il futuro della Svizzera. Solo con nuova energia e forza si possono superare le grandi sfide come il cambiamento climatico e la digitalizzazione.

Il PS Grigioni è particolarmente soddisfatto dell’elezione del nostro consigliere nazionale Jon Pult alla vicepresidenza del PS Svizzera. Grazie a Jon, i socialisti romanci e italofoni sono rappresentati nella presidenza del PS Svizzera con la consapevolezza delle preoccupazioni della regione alpina. Complimenti a Jon e agli altri rappresentanti della vicepresidenza Jacqueline Badran, Samuel Bendahan, Barbara Gysi, Ronja Jansen e Ada Marra.

Infine, ma non per questo meno importante, ringraziamo Christian Levrat per l’instancabile lavoro svolto negli ultimi 12 anni come presidente del PS Svizzera. Tanti auguri per il futuro!

Sotto la presidenza di Conradin Caviezel e nel rispetto delle misure per il contenimento del COVID-19, la frazione PS al Gran Consiglio retico si è riunita a Coira il 7 ottobre. Al centro delle discussioni in preparazione della sessione di ottobre vi è stata la strategia per la promozione culturale nel Cantone dei Grigioni.

La frazione PS è molto soddisfatta della strategia presentata dal Governo e che è stata elaborata con il coinvolgimento di esperti. Le tre priorità della strategia sono state scelte in modo accorto e possono dare impulsi molto positivi al Cantone. La strategia per la promozione culturale costituisce la base per un Cantone dei Grigioni che vuole puntare sulla cultura offrendo un’ampia gamma di eventi di alta qualità alla popolazione locale e ai visitatori.

Tuttavia, una strategia è buona solo quando è assicurato il suo finanziamento. Per evitare che resti un progetto nel cassetto, la messa in atto della strategia per la promozione della cultura necessita ora di risorse finanziarie: il PS sostiene perciò la richiesta di una decisione di principio per garantirne il finanziamento, come proposto dalla competente Commissione del Gran Consiglio. Pur ritenendo che i 3 milioni di franchi all’anno proposti da una netta maggioranza della Commissione siano insufficienti e preferendo un aumento di questo importo a circa 4-5 milioni, la frazione PS accetta questo compromesso e lo sosterrà unanimemente durante la sessione parlamentare.

La prevista revisione della legge sulle imposte non trova il sostegno della frazione. È infatti prevista una massiccia riduzione delle imposte sulle rendite del capitale previdenziale (in particolare delle casse pensioni). La maggioranza della competente Commissione del Gran Consiglio vorrebbe dimezzare l’aliquota. Questo taglio delle imposte andrà di fatto soltanto a beneficio dei milionari e comporterà allo stesso tempo perdite del gettito fiscale a sette cifre. È inspiegabile che la maggioranza della Commissione per l’economia e le tasse si spinga ancora più in là del Governo, tanto più che le aliquote d’imposta oggi in vigore sono in tutto paragonabili a quelle di altri cantoni simili al nostro, come il Vallese e Berna, e che già oggi si applicano aliquote assai più basse rispetto a quelle, p. es., del Canton Zurigo. Come nel caso della riforma dell’imposizione delle imprese o delle tasse di successione, ancora una volta si vorrebbe fare una politica in favore dell’1-2 per cento più ricco della popolazione. Il PS si oppone fermamente a questo tipo di politica fiscale che non va a vantaggio delle piccole e medie imprese e comporta notevoli perdite fiscali.

La fusione dei due comuni di Coira e Haldenstein è stata infine salutata con favore e il rapporto sull’efficacia della perequazione fiscale è stato studiato in modo dettagliato. In linea di principio, ritiene la frazione PS, il regime di perequazione fiscale funziona bene, ma in futuro si dovrà prestare particolare attenzione alla compensazione degli oneri sociali, che in prospettiva dovrà essere rafforzata.

Ulteriori informazioni:

Conradin Caviezel, Presidente della frazione del PS, 078 808 58 50

Nella legge elettorale il Governo punta sulla divisione e sull’incertezza giuridica, piuttosto che sulla diversità e la stabilità. Questo è scandaloso. Nella procedura di consultazione la maggioranza voleva una proposta di compromesso che avrebbe fatto finalmente chiarezza nel sistema del diritto di voto. Il Governo ha ceduto al cartello del potere grigionese, a scapito dei giovani, delle donne e della democrazia.

La legge elettorale vigente è incostituzionale e deve essere perciò riformata. Ad alta voce è stata richiesta una soluzione durabile nel tempo che riporti stabilità. Le discussioni sul sistema di voto vanno avanti da troppo tempo. Con il suo disegno di legge messo in consultazione, il Governo ha proposto una soluzione di compromesso: il mantenimento dei circoli elettorali con l’introduzione del sistema proporzionale con elementi maggioritari. Questa soluzione avrebbe tenuto conto delle diversità regionali e allo stesso tempo avrebbe dato più opportunità ai giovani, alle donne e alle minoranze. Inoltre, la proposta di compromesso non avrebbe diviso i circoli elettorali e i comuni e nessun circolo avrebbe avuto un sistema elettorale speciale. Questa proposta sarebbe stata chiaramente conforme alla legge in quanto già in vigore in diversi altri cantoni.

Secondo il messaggio, questo compromesso aveva trovato il sostegno più grande tra i partecipanti della procedura di consultazione. È scandaloso che il Governo lasci cadere la sua proposta di compromesso che aveva sostenuto attivamente, privilegiando un sistema che spacca il Cantone. Circoli elettorali e comuni verrebbero divisi, come per esempio Davos e l’Engadina Alta, contro la loro volontà. Coira e i Cinque villaggi voterebbero con un sistema speciale e i loro voti varrebbero meno di quelli degli altri circoli elettorali. Questo incomprensibile cambiamento di rotta è spiegabile solamente per il fatto che Il Governo si è piegato alla volontà del cartello del potere. Il Governo giustifica questo cambiamento unicamente con le prese di posizione delle tre più grandi frazioni del Gran Consiglio. L’opinione delle associazioni e specialmente dei comuni sembra non contare nulla. Questa decisione è tanto più preoccupante visto che il sistema elettorale proposto è chiaramente e di nuovo incostituzionale. La suddivisione in sistema elettorale proporzionale e maggioritario è arbitraria (ad esempio, è inspiegabile perché a Domat/Ems valga il maggioritario mentre a Untervaz si elegge con il proporzionale) e, d’altra parte, diversi circoli con il sistema maggioritario sono troppo grandi per un sistema misto. 

Con questo messaggio, il Governo ha completamente fallito in termini di contenuti, in termini giuridici e democratici. Il PS Grigioni si opporrà fermamente a questa proposta e invita tutte le forze politiche rilevanti del Gran Consiglio a sedersi a un tavolo per una soluzione duratura. È necessario un sistema che tenga conto anche dei giovani e delle donne, che sia stabile e dal punto di vista giuridico ineccepibile e che unisca il Cantone e non lo divida.

Ulteriori informazioni:

Philipp Wilhelm, Presidente del PS Grigioni, 079 318 77 38

Conradin Caviezel, Presidente della frazione del PS, 078 808 58 50

La scorsa domenica il PS Grigioni ha tenuto il suo Congresso, da principio previsto per il mese di marzo, ma posticipato a causa del coronavirus. Gli organi sono stati rinnovati per essere pronti alle sfide dei prossimi anni; inoltre sono state formulate le raccomandazioni di voto per il 27 settembre.

Che sia capace di rinnovarsi, negli ultimi anni il PS Grigioni lo ha sempre dimostrato. In Gran Consiglio presenta la frazione di gran lunga più giovane e lo scorso autunno le cittadine e i cittadini del Cantone hanno eletto al Consiglio nazionale, al posto di Silva Semadeni (che non si è candidata per un’altra legislatura), due giovani talenti del PS: Sandra Locher Benguerel e Jon Pult. Proprio loro, insieme al presidente del PS Grigioni Philipp Wilhelm, hanno accomiatato la scorsa domenica Silva Semadeni quale consigliera nazionale e Lukas Horrer quale segretario del partito. 

Elezioni che segneranno il futuro

All’ordine del giorno vi era pure il futuro del partito. Julia Müller, la più giovane granconsigliera, è stata eletta vicepresidente. Con questa nomina il PS Grigioni è riuscito nuovamente a ringiovanirsi. Alla direzione del partito sono stati eletti dodici nuovi membri, in sostituzione di otto membri uscenti.

Elezioni interne che segneranno il futuro sono attese anche a livello del Partito socialista svizzero. Ospiti del Congresso a Coira sono stati la consigliera nazionale Mattea Meyer e il consigliere nazionale Cédric Wermuth, che insieme si sono candidati alla presidenza del PSS in sostituzione di Christian Levrat. I due giovani candidati sono stati messi alla prova con domande critiche o, talvolta, più scherzose dal consigliere di Stato Peter Peyer. 

QUATTRO VOLTE NO, UNA VOLTA SÌ

Al centro dell’attenzione del Congresso vi sono state anche le votazioni federali del 27 settembre. Le raccomandazioni di voto degli 85 membri presenti sono state molto chiare, non da ultimo perché alcuni oggetti di voto risalgano a decisioni prese da tempo nel corso della legislatura dell’Assemblea federale conclusasi nel 2019.

No all’inganno delle deduzioni fiscali per i figli

Con la modifica della Legge federale sull’imposta federale diretta si aumenterebbero le deduzioni generali per i figli da 6’500 a 10’000 franchi per ciascun figlio. Ciò sembra allettante ed è presentato come uno strumento di promozione delle famiglie, ma si tratta in realtà di un inganno: praticamente solo coppie con un reddito molto alto approfitterebbero di questa misura e ne beneficerebbe dunque solo il 6% delle economie domestiche. I costi a danno delle casse federali sarebbero però molto alti – 370 milioni di franchi per ogni anno – e finirebbero per essere pagati dal ceto medio.

Il PS Grigioni raccomanda all’unanimità di votare NO alla «Modifica della Legge federale sull’imposta federale diretta».

NO alla pericolosa iniziativa per la disdetta

Lo stesso titolo dell’iniziativa «Per un’immigrazione moderata» presentata dall’UDC è fuorviante, perché vorrebbe dare a intendere di avere come obiettivo una limitazione «contenuta» dell’immigrazione in Svizzera, mentre di fatto mira concretamente alla disdetta dell’accordo sulla libera circolazione all’interno dell’UE e ciò significherebbe senz’altro la fine degli accordi bilaterali come pure delle misure di accompagnamento. Questo danneggerebbe gravemente l’economia svizzera (inclusa quella del Cantone dei Grigioni, con la sua vocazione al turismo) e sarebbe inoltre un attacco frontale alla protezione dei salari di tutti coloro che lavorano in Svizzera.

Il PS Grigioni raccomanda all’unanimità di votare NO all’«Iniziativa per un’immigrazione moderata».

NO alla malriuscita revisione della Legge sulla caccia

Invece di regolare pragmaticamente la presenza del lupo nel nostro Paese, il Parlamento della passata legislatura ha voluto largamente esagerare. Il castoro, la lince, l’airone cinerino e tante altre specie sono oggi protette dalla legge in modo meno efficace. La revisione proposta dal Parlamento è complicata e contravviene alla ripartizione delle competenze tra Confederazione (protezione) e Cantoni (caccia). In ultima analisi la revisione porta a un aumento della burocrazia e a una minore protezione delle specie animali. È invece necessaria una nuova legge che renda possibile una regolamentazione pragmatica della presenza del lupo.

Il PS Grigioni raccomanda a larghissima maggioranza di votare NO alla «Revisione della Legge sulla caccia».

Sì al congedo di paternità 

La crisi dovuta al coronavirus ha mostrato quanto importante sia per le famiglie il lavoro di custodia dei figli e come anche i padri giochino in questo contesto un ruolo centrale. Un congedo di paternità è perciò più che mai importante. Con la revisione della Legge sulle indennità di perdita di guadagno i padri potranno in futuro usufruire di fatto di sole due settimane di tempo per la famiglia, ma si tratta ad ogni modo di un primo passo per una maggiore condivisione della responsabilità all’interno delle famiglie.

Il PS Grigioni raccomanda all’unanimità di votare SÌ alla «Revisione della Legge sulle indennità di perdita di guadagno».

NO agli aerei di combattimento di lusso

Il Consiglio federale vuole comprare aerei da combattimento per 6 miliardi di franchi. Questi soldi mancheranno altrove: per il sovvenzionamento dei premi di cassa malati, per le pensioni e per la protezione del clima. Se si tiene anche conto dei costi di manutenzione, i nuovi aerei costeranno 24 miliardi di franchi. Per adempiere i compiti di polizia aerea sarebbero sufficienti aerei più leggeri e a buon mercato. 

Il PS Grigioni raccomanda, con un solo voto contrario, di votare NO al «Decreto federale concernente l’acquisto di nuovi aerei di combattimento».

Die SBB hat letzte Woche bekannt gegeben, dass die GA-Preise für junge Erwachsene massiv steigen. Die SP Graubünden kritisiert diesen Entscheid: Die Erhöhung ist unsozial und ein falsches Zeichen für den Klimaschutz und die Jugend. Besonders einschneidend ist die Teuerung für periphere Regionen.

Für Personen bis 25 Jahre wird ein neues Angebot geschaffen, welches jährlich ca. 710.- Franken teurer ist als das bisherige. Studierende ab 25 können von keiner Vergünstigung mehr profitieren und bezahlen ab Dezember jährlich 1210.- Fr. mehr als bis anhin.

Nur wenige sind mit 25 Jahren fertig mit dem Studium und können dann bereits einer gut bezahlten Arbeit nachgehen. Die Entscheidung ist höchst unsozial, weil die Chancengerechtigkeit weiter sinkt. Die Abschaffung des Studierenden-GA benachteiligt insbesondere Student*innen aus tieferen sozialen Schichten und Student*innen auf dem zweiten Bildungsweg. Diese müssen oftmals ohnehin schon für einen Teil des Studiums selber aufkommen. Zudem wird das Sammeln von Arbeitserfahrung im Rahmen von Praktika aus finanziellen Gründen noch schwieriger. Viele Studierende gehen bereits jetzt einer schlecht bezahlten Arbeit nach, um einen Teil des Studiums oder das gesamte Studium selbst zu finanzieren. Familien mit tiefem Einkommen werden weiter belastet.

Die SP Graubünden schätzt die Entwicklung für periphere Regionen als besonders einschneidend ein: Vereine, Dorfgemeinschaften und viele weitere Aspekte des gesellschaftlichen Lebens werden zu einem entscheidenden Teil von jungen Erwachsenen in Ausbildung getragen. Diese müssen aufgrund ihres Studiums in eine grössere Stadt ziehen und sind auf günstige Reiseangebote angewiesen. Abgelegene Gebiete können durch erhöhte GA-Preise für Studierende weiter abgehängt werden.

Zudem ist die Botschaft in den Augen der SP Graubünden völlig falsch: Gerade junge Menschen sollten für einen klimabewussten Personentransport sensibilisiert werden. Die Gefahr, dass wieder mehr junge Menschen auf den motorisierten Personenverkehr umsteigen, ist hoch.

Die SP Graubünden fordert von der SBB, die Entscheidung rückgängig zu machen. Die Entwicklung müsste gar gegenteilig sein: Den ÖV für Jugendliche und Menschen in Ausbildung muss deutlich attraktiver werden. Die SP Graubünden unterstützt daher die Online-Petition «Nein zur Abschaffung des Studi-Gas!» der JUSO Schweiz

Die SP-Fraktion im Grossen Rat spricht mit diesem Bild ihre Solidarität mit der Black-Lives-Matter-Bewegung aus und steht zusammen gegen Rassismus. Die SP Graubünden betont ihre Haltung der Nulltoleranz gegenüber jeglichem Rassismus – weder in Graubünden noch sonst auf der Welt. 

Während in dieser Junisession das Thema Rassismus neben allen anderen dringlichen Themen keinen Platz findet, wird diese Diskussion künftig nicht länger ignoriert. Die SP Graubünden nimmt sich zum Ziel, die Rassismusproblematik in Graubünden wieder offensiver anzugehen. Rassismus ist nämlich kein Problem der USA, es ist ein globales Problem. 

Die SP Graubünden fordert einen kritischen Blick auf Alltagsrassismus sowie strukturellen und systematischen Rassismus in unserer Gesellschaft. Polizeipraktiken wie Racial Profiling, aber auch strukturelle Benachteiligung von schwarzen Menschen und People of Color in der Bildung, bei der Job- und Wohnungssuche etc. werden von der SP Graubünden vehement kritisiert.

Gegen Rassismus zu kämpfen ist ein gesamtgesellschaftliches Anliegen. Die SP Graubünden wird sich in den kommenden Monaten für eine entsprechende Beratungsstelle stark machen. Die SP Graubünden will aber auch ihre eigenen Anstrengungen für eine umfassende Gleichstellung weiter vorantreiben. Die aktuelle Situation zeigt, wie wichtig eine möglichst breite gesellschaftliche Teilhabe an diesem Diskurs ist, daran wollen wir teilnehmen.