Il PS Grigioni e Verda – Verdi Grigioni intendono presentare una lista comune alle elezioni del Gran Consiglio del 2022. La decisione è stata presa dal consiglio direttivo della Verda e dalla direzione del PS Grigioni. In questo modo i due partiti uniscono le forze per le elezioni con lo scopo di promuovere la protezione del clima, la giustizia sociale, la tolleranza e il progresso.

Il nuovo sistema elettorale implica una serie di cambiamenti per il Cantone dei Grigioni. Per la prima volta ciascun voto espresso alle elezioni conterà per la composizione del Parlamento. Le liste che vogliono avere successo dovranno presentare candidati in ogni circolo e superare il quorum del 3%. Per unire le forze e garantire che le forze ambientaliste e il pluralismo di opinione siano rappresentati in Gran Consiglio, il PS e i Verdi Grigioni intendono presentare una lista comune per le elezioni del 2022.

Attivi in tutte le regioni

La collaborazione tra i due partiti è già stata concordata dal consiglio direttivo dei Verda e dalla direzione del PS Grigioni. Nel caso del PS sarà il congresso a dover prendere la decisione definitiva il prossimo 4 settembre. Per entrambi i partiti questa collaborazione rappresenta un’opportunità per avere candidature interessanti in tutte le regioni. Le rispettive direzioni di partito si occuperanno del coordinamento, mentre le sezioni del PS Grigioni e dei Verda si occuperanno della scelta dei candidati nonché della campagna elettorale vera e propria a livello locale. 

Valori condivisi

La lista congiunta dei Verda e del PS non è una semplice alleanza di comodo: i due partiti sono infatti uniti da valori comuni e da una collaborazione a livello politico che dura da tempo. Per entrambi è chiaro che è necessario impegnarsi coerentemente in favore della protezione del clima e per una gestione attenta della natura, per la giustizia, l’uguaglianza e il progresso sociale. Il nuovo sistema elettorale porta uno spirito di ottimismo nel Cantone dei Grigioni: l’era delle «monoculture» politiche a livello locale è ormai finita.

Il PS Grigioni prende atto con grande piacere e soddisfazione del molto chiaro SÌ della popolazione al nuovo sistema elettorale per il Gran Consiglio retico. Da quasi 100 anniil PS Grigioni si è infatti battuto per un sistema elettorale proporzionale che rispecchi meglio le esigenze della popolazione. Dopo molti tentativi falliti, ora il cambio di sistema è finalmente diventato una realtà. Si tratta di una giornata di votazioni che passerà alla storia, èinfatti il più grande passo in avanti per la democrazia nei Grigioni dall’introduzione del suffragio femminile negli anni 70 e 80 del secolo scorso. 

Una lunga battaglia per un sistema elettorale equo

Già nel 1928 il PS Grigioni aveva previsto nel suo programma l’introduzione del sistema proporzionale per il Gran Consiglio. Per quasi 100 anni sono stati fatti vari tentativi per cambiare l’ingiusto e poi ritenuto incostituzionale sistema elettorale maggioritario per il Gran Consiglio.Per decenni il PS si è preoccupato che anche le minoranze avessero una reale possibilità di elezione, purtroppo l’attuale sistema elettorale impedisce questo pluralismo. Per decenni, le stesse forze politiche sono state al potere nelle stesse valli sviluppando non di raro una monocultura politica con tutti gli svantaggi che questo comporta. Nei piccoli circolispesso non c’era competizione visto che una sola persona si candidava alle elezioni. Purtroppo, circa una mezza dozzina di referendum – alcuni dei quali con margini estremamente ristretti – non sono riusciti a cambiare il sistema.

Una sentenza del tribunale dalle conseguenze molto grandi 

La possibilità per un compromesso si è concretizzata solo dopo che il Tribunale federale nel 2019 ha giudicato il precedente sistema maggioritario incompatibile con la Costituzione federale e il PS aveva presentato l’iniziativa per ridurre i seggi del Gran Consiglio. In particolare l’allora PDC si è battuto per molto tempo, sia a livello nazionale che cantonale, contro il cambiamento del sistema elettorale presentando proposte assurde e ingiuste (p. es. limitare la competenza dei tribunali in questioni legate al sistema elettorale, suddividere singoli comuni in più circoli elettorali) con la sola motivazione di mantenere il proprio potere. Come dimostra il risultato della votazione di oggi, per fortuna questi tentativi alla fine sono stati infruttuosi.

Un grazie per l’impegno che è durato decenni

Il PS Grigioni vuole cogliere l’occasione per ringraziare tutti i membri del partito che più volte negli ultimi anni e decenni hanno lottato per un cambiamento del sistema elettorale. Senza questo grande e continuo impegno questa vittoria di portata storica non sarebbe mai stata possibile. Un ringraziamento va anche ai rappresentanti borghesi della Commissione strategica e di politica statale che si sono dimostrati disponibili alla richiesta del PS nel trovare un compromesso per garantire un futuro in cui nelle elezioni ogni voto conti allo stesso modo. Infine i ringraziamenti non meno importanti vanno naturalmente ai cittadini e alle cittadine grigionesi che hanno sostenuto questo “compromesso grigionese” e che così hanno dato fine alle polemiche degli ultimi decenni.

Uno sguardo alle elezioni 2022 con il sistema proporzionale

In futuro, la politica grigionese sarà più variegata, più interessante, più competitiva e speriamo anche più di sinistra e con più donne. Il PS Grigioni attende con trepidazione le prossime elezioni con il sistema proporzionale e farà di tutto per offrire alla popolazione di tutto il cantone la più ampia scelta possibile di candidati.

Il direttivo del PS Grigioni ha formulato le seguenti indicazioni di voto per i tre oggetti di voto cantonali e i cinque oggetti di voto a livello federale del prossimo 13 giugno.

SÌ al nuovo sistema elettorale cantonale

Il Cantone dei Grigioni ha bisogno di un nuovo sistema elettorale perché quello attuale è incostituzionale. Il cosiddetto “compromesso grigionese” è una buona soluzione. Si tratta di una scelta storica perché conserva tutti i circoli elettorali esistenti assicurando una rappresentanza anche alle valli più piccole. Allo stesso tempo questo sistema assicura però anche che ciascun voto abbia lo stesso peso e che una scelta tra i partiti sia possibile in tutti i circoli. Agglomerazioni e regioni periferiche, destra e sinistra, liberali e conservatori marciano tutti nella stessa direzione – e in tutte le regioni linguistiche. Per questo motivo il “compromesso grigionese” è stato accettato dal Gran Consiglio retico senza voti contrari. Respingere questo compromesso porterebbe al caos, perché bisognerebbe elaborare in fretta e furia un nuovo sistema elettorale che sarebbe sicuramente peggiore.
Altre informazioni e gli argomenti del comitato interpartitico a favore del “compromesso grigionese” possono essere consultati al sito: https://sistema-elettorale.gr.

NO all’abolizione dei contributi di maternità

I contributi di maternità sono una forma di sostegno semplice ed efficace per le famiglie che si trovano in difficoltà finanziarie. Il Cantone paga i contributi di maternità fino a 10 mesi dopo la nascita del bambino. L’abolizione della legge sui contributi di maternità colpisce particolarmente le madri single, quelle in una situazione economica difficile e le lavoratrici autonome. Il Governo sostiene che la soluzione pragmatica del sostegno con i contributi di maternità non sia necessaria: le famiglie che si trovano in difficoltà dovrebbero beneficiare dell’assistenza sociale. Tuttavia, in realtà l’assistenza sociale non sostituisce in modo adeguato i contributi di maternità: questa soluzione comporta dunque tagli sociali a scapito dei più poveri. Inoltre le spese verrebbero trasferite dal Cantone ai comuni, che sono infatti competenti per l’assistenza sociale. Il PS Grigioni esige una politica familiare al passo coi tempi e una lotta efficace alla povertà: per questi motivi raccomanda agli elettori di votare NO a questa ingannevole soluzione.
Ulteriori argomenti e informazioni sulla campagna sono consultabili al sito https://mube.gr

NO all’iniziativa popolare “Per una caccia rispettosa della natura ed etica”

Il PS Grigioni s’impegna per il benessere degli animali e per la protezione dell’ambiente. Tuttavia, la proposta dell’iniziativa popolare non conduce alla soluzione sperata, ma comporta anzi maggiori problemi per la caccia nel Cantone dei Grigioni.

SÌ alla legge sul CO2

La Svizzera e soprattutto la popolazione di montagna sono particolarmente colpite dalla crisi climatica: periodi di siccità, forti precipitazioni, scomparsa dei ghiacciai ecc. sono una vera e propria minaccia per l’economia e la sicurezza della popolazione grigione. La prevista legge sul CO2 che dovrebbe portare a una riduzione del 50% delle emissioni di gas serra entro il 2030 è un primo passo nella giusta direzione che è urgentemente necessario imboccare. Le misure in materia di tasse secondo il principio “chi inquina paga” sono ragionevoli e offrono incentivi per un comportamento consapevole a riguardo del cambiamento climatico. La promozione di investimenti rispettosi dell’ambiente è orientata al futuro e tiene conto della Svizzera quale polo di ricerca, promuove l’innovazione e crea nuovi posti di lavoro a livello regionale. Il PS Grigioni è fermamente favorevole alla proposta di legge e si rallegra dell’ampio sostegno trasversale che ha raccolto.

SÌ alla legge COVID-19

Accettando il disegno di legge si intendono approvare fondi economici che sono conquistati con fatica. Il disegno di legge non regola misure ampiamente discusse come l’obbligo di indossare una mascherina igienica, ma vuole sostenere le persone e le aziende finanziariamente penalizzate dalla crisi. Respingere questo disegno di legge porterebbe al caos e metterebbe in pericolo il sostentamento di molte persone.

SÌ all’iniziativa popolare “Acqua potabile pulita e cibo sano”

Il Cantone dei Grigioni ha un numero relativamente alto di aziende agricole biologiche. Tuttavia ci sono aree del nostro Cantone in cui sono presenti residui dell’erbicida Clorotalonil che superano il limite consentito. Riorientare le sovvenzioni è ragionevole e necessario.

SÌ all’iniziativa popolare “Per una Svizzera senza pesticidi sintetici”

Il declino della biodiversità è allarmante anche nel Cantone dei Grigioni. La moria di insetti è considerevole e colpisce l’intera catena alimentare. L’iniziativa popolare affronta questo problema e promette una soluzione ai pericoli per la salute causati dai pesticidi sintetici.

NO alla legge federale sulle misure di polizia per la lotta al terrorismo

Il PS Grigioni è molto preoccupato per questo disegno di legge e lo respinge fermamente. Questa proposta comporta infatti l’abolizione della presunzione di innocenza, è un attacco ai diritti dei bambini e una minaccia alla democrazia a causa della possibile criminalizzazione dell’attivismo politico.

Testo: Nora Kaiser / Traduzione: Giuseppe Falbo

Il 7 aprile Lukas Horrer è stato eletto quale successore di Conradin Caviezel alla presidenza della frazione del PS nel Gran Consiglio retico. Il trentenne Horrer abita a Coira, ha un master in economia aziendale e un bachelor in filosofia; è membro del Gran Consiglio dal 2018. Erika Cahenzli-Philipp e Beatrice Baselgia continueranno a fungere da vicepresidenti della frazione.

Conradin Caviezel è stato alla guida della frazione socialista dal 2017. Dopo quattro intensi anni, alla fine del febbraio scorso ha comunicato di volersi dimettere dall’incarico alla fine della sessione di aprile. Durante il proprio mandato Caviezel può vantare il raggiungimento di numerosi successi, come per esempio – nel 2018 – il miglior risultato nella storia del PS Grigioni nelle elezioni del Gran Consiglio. Grazie agli sforzi del PS, il Cantone ha lanciato lo scorso anno un piano d’azione per la digitalizzazione. È stato inoltre possibile aumentare di 3 milioni di franchi il sostegno alla cultura, seguendo una richiesta per cui il PS si batteva da anni. La frazione PS ha pure posto l’accento sulla funzione di sorveglianza del Parlamento e ha costantemente indagato sulle irregolarità e chiesto maggiore trasparenza (p. es. con la CPI sul cartello edilizio, le indagini giudiziarie e il rinnovo del Tribunale cantonale, i casi di inquinamento ambientale). Inoltre il PS Grigioni è riuscito a impedire superflui programmi di austerità finanziaria (in particolare la legge sui tagli denominata “GR-Flex”). Infine, cosa non meno importante, la voce della frazione PS guidata da Caviezel è stata decisiva nel dibattito sul nuovo sistema di elezione del Gran Consiglio che sarà presto sottoposto al voto dei cittadini del Cantone. È proprio grazie al ricorso inoltrato al Tribunale federale e all’iniziativa socialista “90 sono abbastanza” che è finalmente stato possibile trovare un compromesso sul sistema elettorale che potesse godere di un ampio consenso parlamentare.

Il suo successore Lukas Horrer è stato in passato per sei anni segretario del PS Grigioni e ha così dato un contributo significativo alla professionalizzazione del partito. Attualmente è vicepresidente della Commissione per l’economia del Gran Consiglio e si è già profilato in questioni di politica finanziaria (p. es. sull’attuazione della RFFA, sul sostegno ai “casi di rigore” dovuti alla pandemia di coronavirus, ecc.). Horrer ha ripetutamente dimostrato di trovare compromessi ampiamente sostenuti e di saper lavorare insieme agli altri partiti. Per il futuro Lukas Horrer ritiene che la priorità debba essere data ai seguenti temi:

  • Ecologia: la grande questione per il futuro del nostro Cantone è il cambiamento climatico. La necessità di un’azione più incisiva della politica grigionese in vista delle enormi sfide in questo ambito è palese.
  • Politica finanziaria: bisogna impegnarsi costantemente per una politica economica e finanziaria pensata a favore di tutti anziché a favore di pochi. I buoni risultati finanziari degli ultimi due decenni devono essere utilizzati in modo coerente a sostegno della classe media, delle persone con un reddito basso e a favore di investimenti per il nostro futuro.
  • Pari opportunità: a tutti i livelli del nostro Cantone (amministrazione, Governo, Parlamento, economia) sono necessari maggiori sforzi per una maggiore diversità e in favore delle pari opportunità.

Oggi il cantone ha presentato i suoi conti annuali 2020. Invece della perdita preventivata di 33 milioni di franchi, il risultato è un più di 80 milioni di franchi – nonostante Corona. Alla luce di queste cifre, il PS chiede un miglioramento immediato delle norme cantonali di casi di rigore.

Il processo è ben noto: Il cantone fa bilanci pessimistici, evocando proposte di tagli, ma poi chiude i conti con un risultato folgorante. Quest’anno ha realizzato un profitto di oltre 80 milioni di franchi. La pandemia ha comunque avuto un impatto negativo di 60 milioni di franchi. Il PS è ancora una volta sorpreso da questa discrepanza con il preventivo di bilancio. Considerando l’enorme forza finanziaria del cantone, il PS esige miglioramenti immediati del regolamento cantonale di casi di rigore. 

Assunzione completa dei costi fissi

Il PS chiede al governo di attuare l’assunzione completa dei costi fissi per le imprese che hanno diritto ai benefici, come è stata discussa nella sessione di febbraio. La soglia minima di perdita di fatturato deve essere ridotta. Sarebbe incomprensibile se il governo festeggiasse se stesso per un buon risultato finanziario di fronte a un’incombente ondata di fallimenti e disoccupazione.  Il cantone può e deve permettersi di far superare la crisi a tutte le imprese. 

Der Parteitag der SP Graubünden hat am Samstag, 20. Februar 2021, einen digitalen ausserordentlichen Parteitag abgehalten. Die Mitglieder der SP Graubünden haben flexibel auf die Umstände rund um die Pandemie reagiert und sich zahlreich zur Video-Konferenz zugeschaltet. Für die Öffentlichkeit war der Parteitag über einen Live-Stream auf Facebook zugänglich. Die beiden Haupttraktanden waren zum einen die Neubesetzung des Präsidiums sowie die bevorstehende Abstimmung für ein neues Bündner Wahlrecht. 

Ein grosser Dank an den abtretenden Präsidenten Philipp Wilhelm

In seiner Rede verabschiedet sich der frisch gebackene Davoser Landammann Philipp Wilhelm vom Amt als Präsident der SP Graubünden: «Die vielen Erfolge für Graubünden wie das Anstossen eines Green Deal, eines Digitalisierungsschubs oder einer Kulturoffensive konnten wir nur als gutes Team erreichen. Dafür danke ich der ganzen Partei. Ich bin sehr stolz darauf, wie gut wir aufgestellt sind und bim überzeugt, dass das neue Führungstrio Julia Müller, Nora Kaiser und Andri Perl weiteren Fortschritt für Klima, Solidarität und moderne Lebensformen in Graubünden erreichen werden.»

«Philipp Wilhelm, du warst an Genialität kaum zu übertreffen! Du hast diese Partei geprägt. Wir werden dich vermissen, auch wenn du uns erhalten bleibst als rote Spitze von Davos», sagt Julia Müller. 

Wilhelms Vorgänger, Nationalrat Jon Pult, bemerkt: «Die Bündner Sozialdemokratie aber auch Graubünden als Ganzes verdanken Philipp Wilhelm enorm viel. Auch die reale Chance, nach 100 Jahren Kampf endlich ein gerechtes Wahlsystem zu erhalten.» 

Andri Perls Kandidatur «für die Frauen*»

Zur Bekanntgabe seiner Kandidatur hat Andri Perl skizziert, welchen Weg er für die SP Graubünden sieht: Politisch ist in Graubünden die letzten Jahre viel geschehen. «Wir haben zum Beispiel den Olympia-Gigantismus zweimal verhindert, wir haben den Ausstieg aus dem Kohlestrom geschafft, wir haben das Öffentlichkeitsprinzip verankert, einen Green Deal geschmiedet und einen Fonds für die digitale Transformation eingerichtet. Wir haben das kantonale Kulturbudget massiv verbessert und die Anliegen des Frauen*streiks in die Institutionen getragen. Und wir sind drauf und dran, nach über hundert Jahren Kampf den Majorz zu überwinden.» Perl will die SP Graubünden mit Elan und Präsenz führen. Bis in die geografisch entlegenen Sektionen. Zum Schluss teilt Perl offen mit, dass er seine Kandidatur auch als Unterstützung für die Vizepräsidentin Julia Müller betrachtet und den Platz an der Spitze abgeben möchte, sobald Müller ihr Studium abgeschlossen hat und bereit ist für das Präsidialamt.

Der Parteitag spricht Andri Perl unmissverständlich sein Vertrauen aus: 

Mit 87 Wahlstimmen zu 2 Nichtwahlstimmen bei 0 Enthaltungen wählt der Parteitag Andri Perl zum neuen Präsidenten. Somit ist das Präsidium der SP Graubünden wieder vollständig mit Andri Perl als Präsident, Julia Müller als Vizepräsidentin und Nora Kaiser als Fraktions- und Parteisekretärin. Die drei geben sich zuversichtlich, dass die Zusammenarbeit reibungslos funktionieren wird. Sie blicken optimistisch auf die bevorstehenden Herausforderungen in Graubünden. 

Die SP Graubünden trägt den «Bündner Kompromiss» mit Überzeugung

Der zweite Teil des ausserordentlichen Parteitags ist der bevorstehenden Abstimmung zum Bündner Wahlrecht gewidmet. Fraktionspräsident Conradin Caviezel berichtet der Basis von den monatelangen Verhandlungen, die dem «Bündner Kompromiss» vorausgegangen sind. Dass eine Mehrheit im Bündner Grossen Rat der Abstimmung über das «Modell C» zugestimmt hat, ist auch mit dem Rückzug der SP-Initiative «90 sind genug» zu erklären. Erst mit dieser Bedingung willigten die FDP und BDP in den Kompromiss ein und stützen mit dem «Modell C» den Doppelproporz. Das Ziel des Doppelproporz ist nicht weniger, als dass für die kommenden Wahlen im Jahr 2022 jede Stimme in Graubünden genau gleich viel wert ist. 

Il 31 gennaio e il 1° febbraio, nella sala del Gran Consiglio, la frazione del PS ha preparato sotto la guida di Conradin Caviezel la sessione di febbraio di quattro giorni in stretta osservanza delle prescrizioni contro il Covid. L’attenzione si è concentrata sulla riforma della legge elettorale e sulla crisi del Covid.

La frazione del PS si è occupata ancora una volta in modo approfondito della imminente riforma della legge elettorale. Sotto la guida competente dei membri del PS della Commissione per la politica e la strategia statale, è stato discusso il sistema elettorale. La netta maggioranza della commissione, con l’appoggio dei due membri socialisti, propone di sottoporre al popolo un solo modello per la revisione parziale della costituzione cantonale e cioè il modello C (sistema biproporzionale con una clausola maggioritaria). 

La frazione del PS è lieta che sia stato trovato un “compromesso grigionese” e sottolinea che il modello C attuerebbe la richiesta più importante del PS: per le elezioni del Gran Consiglio finalmente ogni voto conterebbe allo stesso modo. A queste condizioni il comitato dell’iniziativa “Per il ridimensionamento del Gran Consiglio: 90 bastano” è pronto a ritirare la sua iniziativa a favore di un futuro sistema elettorale a doppia rappresentanza proporzionale (vedi comunicato stampa del 21 gennaio 2021). Il PS è fiducioso che il compromesso troverà un’ampia maggioranza e che le prossime elezioni del 2022 si terranno con un sistema elettorale giusto e conforme alla costituzionale. Il “compromesso grigionese” proposto garantisce che ogni voto conti allo stesso modo e che tutte le regioni continuino ad essere rappresentate nel parlamento cantonale. Questo metterebbe finalmente fine alle controversie degli ultimi anni sul sistema elettorale.

La frazione del PS ha inoltre discusso in modo dettagliato l’attuale crisi economica e sanitaria. Il gruppo parlamentare del PS chiede un aumento immediato e non burocratico delle misure in favore dei casi di rigore, che attualmente non sono assolutamente sufficienti soprattutto nel settore della ristorazione (assunzione del 100% invece del solo 50% dei costi fissi). Le risorse finanziarie per queste misure sono disponibili, dato che nell’ultimo decennio e mezzo il bilancio cantonale ha accumulato massicce eccedenze. A lungo termine, un sostegno non burocratico per le aziende colpite dagli effetti del Covid sarebbe più economico per il Cantone di un’ondata di fallimenti. Alla luce di questa situazione, la frazione del PS non riesce a spiegarsi l’esitazione del Governo grigionese nell’erogare un sostegno finanziario. Lo stesso vale per la compensazione delle perdite di entrate dovuta alla cancellazione di grandi eventi e di congressi (turismo MICE). È perciò inspiegabile che il Governo grigionese non sia disposto ad accettare il relativo incarico inoltrato da Philipp Wilhelm. D’altro canto, la frazione PS è soddisfatta del sistema adottato per i test Covid da parte dei Grigioni. Il Consigliere di Stato Peter Peyer e la cellula di crisi grigionese stanno facendo un lavoro a carattere pionieristico per tutta la Svizzera e gettando in particolare le basi per la rapida identificazione e il contenimento delle nuove varianti Covid. Questa strategia deve essere portata avanti con coerenza – soprattutto nelle scuole.

Inoltre, il gruppo parlamentare socialista ha discusso la prima fase della riforma della giustizia e sostiene all’unanimità l’elezione di giudici straordinari. La frazione accoglie anche l’adeguamento della struttura organizzativa delle autorità di protezione dei minori e degli adulti (APMA). La relativa procedura di consultazione è stata esemplare e il PS sostiene quindi all’unanimità la relativa revisione della legge d’introduzione al Codice civile svizzero. Infine, il PS è del parere che l’iniziativa popolare cantonale “Per una caccia rispettosa della natura ed etica” debba essere chiaramente respinta. I promotori sollevano alcune preoccupazioni giustificate (ad esempio il divieto di caccia agli uccelli), ma nel complesso l’iniziativa è un attacco frontale alla caccia e a lungo termine non può essere applicata in modo ragionevole.

Seit dem Bundesgerichtsurteil von 2019 ist klar, das Wahlsystem für den Grossen Rat muss angepasst werden. Seit Jahrzehnten setzt sich die SP Graubünden dafür ein, dass endlich ein Wahlmodus gefunden wird, der garantiert, dass jede Stimme im ganzen Kanton gleich viel zählt. Nun schlägt die Kommission für Staatspolitik und Strategie (KSS) mit dem Modell C eine Kompromissvariante vor, die dieses zentrale Kriterium erfüllt. Unter diesen Bedingungen ist die SP Graubünden bereit, ihre hängige Initiative «90 sind genug» zurückzuziehen.

Die SP hatte sich in der Vergangenheit dafür ausgesprochen, dass alle relevanten politischen Kräfte im Kanton sich gemeinsam an einen Tisch setzen, um eine nachhaltige Kompromisslösung zu finden. Für die SP war immer klar, ein Modell, das den Kanton spaltet, die Stimmen ungleich zählt, Minderheiten noch mehr benachteiligt und Rechtsunsicherheit mit sich bringt (Modell E) kann kein Zukunftsmodel für unseren vielfältigen Kanton sein. Die SP ist daher erfreut, dass die Kommission für Staatspolitik und Strategie (KSS) nach vielen Gesprächen einen breitabgestützten Kompromiss vorlegen kann, der von fast allen Parteien getragen wird (SP, BDP, FDP, SVP, Grüne, GLP). 

Der Vorschlag der KSS ist ein auf Graubünden zugeschnittenes Wahlsystem. Die bestehende regionale Vielfalt wird erhalten und dank des fairen «doppelten Pukelsheim»-Mechanismus bekommen endlich Minderheiten auch in kleineren Wahlkreisen eine Wahlchance. Mit dem Kompromissvorschlag müssen keine Kreise und Gemeinden gespalten werden und in allen Wahlkreisen wird nach dem gleichen Wahlsystem gewählt. Dieser Vorschlag ist auch eindeutig rechtskonform, da er in diversen anderen Kantonen bereits erfolgreich umgesetzt ist (SH, SZ, ZG, AG, NW, ZH). Die SP hätte sich anstelle der bestehenden Wahlkreise die elf Regionen als neue Wahlkreise gewünscht, kann aber das Anliegen der breiten regionalen Verankerung nachvollziehen und im Sinne eines Kompromisses diese Lösung mittragen.

SP bereit zum Rückzug ihrer Initiative

2017 hatte die SP Graubünden die Initiative «90 sind genug» lanciert. Dies aus der tiefen Überzeugung heraus, dass der Grosse Rat endlich reformiert werden muss. So bestand bei den letzten Grossratswahlen im Jahr 2018 in über einem Dutzend Wahlkreisen keine (Aus)Wahl, da das bisherige Wahlsystem echten Wettbewerb verhindert. Konsequenz daraus: Im Rat sitzen primär ältere, männliche Politiker. Die Frauen, die Jugend, die Minderheiten – sie alle sind untervertreten. Die Initiative hätte durch eine Verkleinerung zu mehr Wettbewerb, zu neuen Wahlkreisen und dadurch zu mehr Vielfalt geführt. 
Unter der Bedingung, dass als alleiniger Vorschlag (keine Variantenabstimmung) dem Volk das «Modell C» (Doppelproporz in den bestehenden Kreisen) vorgelegt wird, ist die SP Graubünden nun aber bereit ihre Initiative zurückzuziehen. Die SP ist grundsätzlich nach wie vor der Meinung, dass 90 Parlamentarier*innen genügen würden. Das neue Wahlsystem garantiert aber, dass endlich in allen Kreisen Wettbewerb herrscht. Damit ist sichergestellt, dass überall Auswahl für die Bürgerinnen und Bürger bestehen wird. Die jahrelange Forderung der SP – die Erfolgswertgleichheit (jede Stimme zählt gleich) – wird mit diesem Modell endlich erreicht. 

Die SP setzt sich im Februar in Davos in der Grossratssession für diesen breit abgestützten Kompromiss ein. Es ist Zeit, dass die Querelen um das Wahlsystem endlich der Vergangenheit angehören. 

Die SP fordert die Bündner Regierung auf, die von der Pandemie finanziell Betroffenen endlich sofort zu entschädigen. Der Handlungsbedarf ist akut. Die heutigen Ankündigungen bzgl. finanzieller Unterstützung sind zu wage. Es ist genug Zeit für «Prüfen und mit dem Bund koordinieren» verstrichen, nun sind endlich Taten nötig.

Seit Wochen sind diverse Unternehmen, Institutionen, Freischaffende und Angestellte von massiven finanziellen Einbussen betroffen. Besonders stark trifft es die Gastro-Branche. Die Schliessungen sind aus epidemiologischer Sicht richtig und wichtig. Das zeigen die sinkenden Zahlen. Und nur tiefe Zahlen erlauben eine Rückkehr zur wirtschaftlichen «Normalität». Aber es ist klar: Die Schliessungen müssen korrekt entschädigt werden. Richtigerweise haben die Gastronominnen und Gastronomen darum vor Weihnachten für ein faires Entgelt für ihre Ausfälle demonstriert.

Spare in der Zeit…und knausere in der Not?

Der Kanton Graubünden produziert seit über 15 Jahren finanzielle Überschüsse. Wir haben dabei hunderte Millionen frei verfügbares Kapital angespart. Es ist ein Affront, wenn der Kanton jetzt knausert und die finanziell besonders betroffen Betriebe in die Verschuldung oder in den Konkurs schickt. Während SP-Regierungsrat Peter Peyer zur Senkung der Fallzahlen zielführende und innovative gesundheitspolitische Massnahmen (z.B. die ersten Massentests in der Schweiz) einbringt, zögert die Gesamtregierung seit Wochen bei dringend notwendigen und vor allem ausreichenden wirtschaftspolitischen Hilfsmassnahmen. 

Keine Zeit für ideologische Grabenkämpfe 

Bei den aktuellen Massnahmen ist die Härtefall-Logik völlig fehl am Platz. Es sind ganze Branchen (z.B. Gastronomie, Kultur, Events) seit Wochen vollständig geschlossen. Sie haben keine Möglichkeit, Umsätze zu erwirtschaften und müssen dennoch Miete zahlen, weil das bürgerliche Parlament in Bern aus ideologischen Gründen keine Hilfe bot. Viele stehen nun vor dem Ruin und die dringend nötige Akzeptanz für die gesundheitspolitisch so wichtigen Massnahmen bröckelt. Die SP fordert die Regierung daher auf, umgehend die ideologischen Scheuklappen abzulegen und sofort umfassende wirtschaftliche Hilfen – unabhängig vom Bund – zur Verfügung zu stellen. Es darf keine Zeit mehr verloren gehen.

Il 29 novembre 2020 il presidente in carica del PS Grigioni è stato eletto dalle cittadine e dai cittadini di Davoscome loro nuovo landamano. Al congresso del partito del 6 settembre 2020 Philipp Wilhelm aveva dichiarato che in caso di elezione si sarebbe dimesso dalla presidenza del partito alla fine del 2020, cosa che ha confermato oggi. IlPS Grigioni sarà guidato ad interim dalla vicepresidente Julia Müller a partire da gennaio. A febbraio, il successore di Wilhelm sarà eletto in un congresso straordinario del partito. 

In una mail indirizzata ai membri del PS Grigioni, Wilhelm ha comunicato che l’incarico che assumerà è molto interessante, ma allo stesso tempo molto impegnativo e richiede perciò che egli investa tutte le sue forze a favore della popolazione che lo ha votato. Nella lettera Wilhelm conferma le sue dimissioni da presidente del partito cantonale per lafine del 2020. Per quasi cinque anni Wilhelm si è impegnato con il PS Grigioni per il clima, il progresso e la solidarietà. Contrariamente alla tendenza nazionale, nel Cantone dei Grigioni il partito ha ottenuto numerosi successi elettorali, conquistato nuovi seggi al Parlamento cantonale e ben due seggi – sui cinque disponibili – al Consiglio nazionale. Moltepromesse elettorali sono già in fase di attuazione o lo saranno a breve: la spinta per la digitalizzazione, il Green Deal per il Grigioni e l’offensiva culturale lanciata in tempi recenti sono solo tre esempi. 

Riconoscenza e ottimismo

Negli ultimi scorci della sua presidenza Wilhelm sottolinea che questi successi sono stati possibili solo grazie a una buona collaborazione e ringrazia per questo motivo il suo partito a partire dai membri alla base fino ai quadri; allo stesso tempo si dice fiducioso che si possa trovare una buona soluzione per la sua successione. Dal punto di vista del personale il partito gode di buona salute; in controtendenza rispetto ad altri partiti, il numero dei membri continua a crescere e ha raggiunto un massimo storico, attira molti giovani e registra una percentuale crescente di donne. Il PS Grigioni è diventato la casa politica per molte persone di diversa estrazione e con esperienze differenti.

Müller subentra fino alla elezione di febbraio

Il 20 febbraio 2021, in occasione di un congresso straordinario del partito, il PS Grigioni eleggerà un nuovo presidente. Fino ad allora il partito sarà guidato dalla vicepresidente del partito Julia Müller, granconsigliera ventitreenne di Felsberg. Le candidature saranno accettate dalla segreteria del partito sino alla fine di gennaio.

Il PS Grigioni augura in questi tempi particolarmente difficili ai suoi soci e a tutte le grigionesi e a tutti i grigionesi buone feste e un buon passaggio nel nuovo anno, sperando che esso sia migliore di quello che stiamo per lasciare alle nostre spalle.

Registrazione Congresso 2021