Il PS Grigioni e Verda – Verdi Grigioni intendono presentare una lista comune alle elezioni del Gran Consiglio del 2022. La decisione è stata presa dal consiglio direttivo della Verda e dalla direzione del PS Grigioni. In questo modo i due partiti uniscono le forze per le elezioni con lo scopo di promuovere la protezione del clima, la giustizia sociale, la tolleranza e il progresso.

Il nuovo sistema elettorale implica una serie di cambiamenti per il Cantone dei Grigioni. Per la prima volta ciascun voto espresso alle elezioni conterà per la composizione del Parlamento. Le liste che vogliono avere successo dovranno presentare candidati in ogni circolo e superare il quorum del 3%. Per unire le forze e garantire che le forze ambientaliste e il pluralismo di opinione siano rappresentati in Gran Consiglio, il PS e i Verdi Grigioni intendono presentare una lista comune per le elezioni del 2022.

Attivi in tutte le regioni

La collaborazione tra i due partiti è già stata concordata dal consiglio direttivo dei Verda e dalla direzione del PS Grigioni. Nel caso del PS sarà il congresso a dover prendere la decisione definitiva il prossimo 4 settembre. Per entrambi i partiti questa collaborazione rappresenta un’opportunità per avere candidature interessanti in tutte le regioni. Le rispettive direzioni di partito si occuperanno del coordinamento, mentre le sezioni del PS Grigioni e dei Verda si occuperanno della scelta dei candidati nonché della campagna elettorale vera e propria a livello locale. 

Valori condivisi

La lista congiunta dei Verda e del PS non è una semplice alleanza di comodo: i due partiti sono infatti uniti da valori comuni e da una collaborazione a livello politico che dura da tempo. Per entrambi è chiaro che è necessario impegnarsi coerentemente in favore della protezione del clima e per una gestione attenta della natura, per la giustizia, l’uguaglianza e il progresso sociale. Il nuovo sistema elettorale porta uno spirito di ottimismo nel Cantone dei Grigioni: l’era delle «monoculture» politiche a livello locale è ormai finita.

Oltre alle elezioni del Gran Consiglio, il 15 maggio 2022 si svolgeranno anche le elezioni del Governo cantonale. La direzione del PS Grigioni propone nuovamente al Congresso del partito Peter Peyer quale candidato all’Esecutivo cantonale. 

Il PS Grigioni può dirsi fiero e soddisfatto dell’ottimo lavoro svolto da Peyer nel Governo grigionese durante questo mandato. Appena dopo essere entrato in carica, si è assunto buona parte della responsabilità di affrontare la pandemia del COVID 19 nel nostro Cantone dimostrando le sue qualità dirigenziali. Grazie alla lungimiranza e all’impegno incondizionato di Peyer in favore della salute dei cittadini del nostro cantone, si sono potute evitare ripercussioni ben più gravi. La strategia di test grigionese si è affermata in tutta la Svizzera come una soluzione pionieristica e si sta dimostrando un’alternativa valida alla chiusura rigorosa di scuole e aziende. 

Oltre alla lotta alla pandemia del COVID 19, Peter Peyer ha gestito in modo esemplare gli affari correnti del suo dipartimento mantenendo la sua promessa di impegnarsi per il progresso nei Grigioni. La riforma della giustizia 3, con approcci orientati al futuro per i tribunali grigionesi, è ben avviata, così come una riforma al passo coi tempi della legge sull’esecuzione giudiziaria. La revisione della legge sulla protezione civile, una riorganizzazione dell’Autorità di protezione dei minori e degli adulti (AMPA) e una revisione della legge sulle cure con la creazione di regioni sanitarie sono state presentate da Peyer con successo in Gran Consiglio.

La direzione del PS Grigioni propone quindi nuovamente Peter Peyer quale Consigliere di Stato perché è un politico con esperienza e vicino alla gente. La nomina effettiva si svolgerà a novembre durante il Congresso del partito.

Sotto la direzione di Conradin Caviezel e nel rispetto delle norme anti COVID-19, la frazione parlamentare PS Grigioni si è riunita il 7 aprile nella sala del Gran Consiglio a Coira. Al centro dell’incontro vi sono stati alcuni atti parlamentari della sessione di aprile.

La frazione PS sostiene i lavori di pianificazione per un collegamento ferroviario tra la Bassa Engadina e la Val Venosta perché è convinta del grande potenziale turistico di questa offerta. Consapevole che progetti di questo genere non possono essere realizzati da un giorno all’altro, la frazione auspica che il relativo atto parlamentare sia trasversalmente accolto da tutti i partiti con un’ampia maggioranza. Questo significherebbe inviare a Berna e alla Regione Trentino-Alto Adige un forte segnale di un Cantone dei Grigioni unito a sostegno di questo progetto.

La frazione PS è delusa della risposta del Governo alla sua richiesta riguardante gli affitti delle imprese durante la pandemia. Malgrado molte imprese stiano soffrendo a causa dei costi degli affitti, l’Esecutivo non ha saputo presentare una sola opzione valida a tale riguardo, limitandosi a fare rifermento alle misure per i casi di rigore, che sono palesemente troppo limitate e non offrono un sostegno sufficiente. Considerato che nel 2020, nonostante la pandemia, il Cantone dei Grigioni ha registrato un utile di circa 80 milioni di franchi, sono urgentemente necessari dei miglioramenti in favore del commercio e dell’industria.

La frazione PS è inoltre molto preoccupata per le ultime rivelazioni concernenti lo scandalo ambientale nel Parco Nazionale (eccessiva contaminazione di PCB nello Spöl). Per questo motivo presenterà un’interrogazione nella sessione di aprile. Solo una bonifica completa del fiume Spöl a carico delle Engadiner Kraftwerke AG (EKW) può essere considerata una risposta adeguata ai problemi ambientali che sono stati causati. È inaccettabile che un’azienda con un fatturato milionario non voglia assumere le proprie responsabilità e che debbano essere la natura o lo Stato a pagarne il prezzo.

Infine è stata pure discussa l’iniziativa cantonale sulla tassazione individuale, che ha trovato il pieno sostegno della frazione. La parità tra uomini e donne nella vita professionale può infatti essere migliorata con questa nuova forma di tassazione.

Il 7 aprile Lukas Horrer è stato eletto quale successore di Conradin Caviezel alla presidenza della frazione del PS nel Gran Consiglio retico. Il trentenne Horrer abita a Coira, ha un master in economia aziendale e un bachelor in filosofia; è membro del Gran Consiglio dal 2018. Erika Cahenzli-Philipp e Beatrice Baselgia continueranno a fungere da vicepresidenti della frazione.

Conradin Caviezel è stato alla guida della frazione socialista dal 2017. Dopo quattro intensi anni, alla fine del febbraio scorso ha comunicato di volersi dimettere dall’incarico alla fine della sessione di aprile. Durante il proprio mandato Caviezel può vantare il raggiungimento di numerosi successi, come per esempio – nel 2018 – il miglior risultato nella storia del PS Grigioni nelle elezioni del Gran Consiglio. Grazie agli sforzi del PS, il Cantone ha lanciato lo scorso anno un piano d’azione per la digitalizzazione. È stato inoltre possibile aumentare di 3 milioni di franchi il sostegno alla cultura, seguendo una richiesta per cui il PS si batteva da anni. La frazione PS ha pure posto l’accento sulla funzione di sorveglianza del Parlamento e ha costantemente indagato sulle irregolarità e chiesto maggiore trasparenza (p. es. con la CPI sul cartello edilizio, le indagini giudiziarie e il rinnovo del Tribunale cantonale, i casi di inquinamento ambientale). Inoltre il PS Grigioni è riuscito a impedire superflui programmi di austerità finanziaria (in particolare la legge sui tagli denominata “GR-Flex”). Infine, cosa non meno importante, la voce della frazione PS guidata da Caviezel è stata decisiva nel dibattito sul nuovo sistema di elezione del Gran Consiglio che sarà presto sottoposto al voto dei cittadini del Cantone. È proprio grazie al ricorso inoltrato al Tribunale federale e all’iniziativa socialista “90 sono abbastanza” che è finalmente stato possibile trovare un compromesso sul sistema elettorale che potesse godere di un ampio consenso parlamentare.

Il suo successore Lukas Horrer è stato in passato per sei anni segretario del PS Grigioni e ha così dato un contributo significativo alla professionalizzazione del partito. Attualmente è vicepresidente della Commissione per l’economia del Gran Consiglio e si è già profilato in questioni di politica finanziaria (p. es. sull’attuazione della RFFA, sul sostegno ai “casi di rigore” dovuti alla pandemia di coronavirus, ecc.). Horrer ha ripetutamente dimostrato di trovare compromessi ampiamente sostenuti e di saper lavorare insieme agli altri partiti. Per il futuro Lukas Horrer ritiene che la priorità debba essere data ai seguenti temi:

  • Ecologia: la grande questione per il futuro del nostro Cantone è il cambiamento climatico. La necessità di un’azione più incisiva della politica grigionese in vista delle enormi sfide in questo ambito è palese.
  • Politica finanziaria: bisogna impegnarsi costantemente per una politica economica e finanziaria pensata a favore di tutti anziché a favore di pochi. I buoni risultati finanziari degli ultimi due decenni devono essere utilizzati in modo coerente a sostegno della classe media, delle persone con un reddito basso e a favore di investimenti per il nostro futuro.
  • Pari opportunità: a tutti i livelli del nostro Cantone (amministrazione, Governo, Parlamento, economia) sono necessari maggiori sforzi per una maggiore diversità e in favore delle pari opportunità.

Oggi il cantone ha presentato i suoi conti annuali 2020. Invece della perdita preventivata di 33 milioni di franchi, il risultato è un più di 80 milioni di franchi – nonostante Corona. Alla luce di queste cifre, il PS chiede un miglioramento immediato delle norme cantonali di casi di rigore.

Il processo è ben noto: Il cantone fa bilanci pessimistici, evocando proposte di tagli, ma poi chiude i conti con un risultato folgorante. Quest’anno ha realizzato un profitto di oltre 80 milioni di franchi. La pandemia ha comunque avuto un impatto negativo di 60 milioni di franchi. Il PS è ancora una volta sorpreso da questa discrepanza con il preventivo di bilancio. Considerando l’enorme forza finanziaria del cantone, il PS esige miglioramenti immediati del regolamento cantonale di casi di rigore. 

Assunzione completa dei costi fissi

Il PS chiede al governo di attuare l’assunzione completa dei costi fissi per le imprese che hanno diritto ai benefici, come è stata discussa nella sessione di febbraio. La soglia minima di perdita di fatturato deve essere ridotta. Sarebbe incomprensibile se il governo festeggiasse se stesso per un buon risultato finanziario di fronte a un’incombente ondata di fallimenti e disoccupazione.  Il cantone può e deve permettersi di far superare la crisi a tutte le imprese. 

Il 31 gennaio e il 1° febbraio, nella sala del Gran Consiglio, la frazione del PS ha preparato sotto la guida di Conradin Caviezel la sessione di febbraio di quattro giorni in stretta osservanza delle prescrizioni contro il Covid. L’attenzione si è concentrata sulla riforma della legge elettorale e sulla crisi del Covid.

La frazione del PS si è occupata ancora una volta in modo approfondito della imminente riforma della legge elettorale. Sotto la guida competente dei membri del PS della Commissione per la politica e la strategia statale, è stato discusso il sistema elettorale. La netta maggioranza della commissione, con l’appoggio dei due membri socialisti, propone di sottoporre al popolo un solo modello per la revisione parziale della costituzione cantonale e cioè il modello C (sistema biproporzionale con una clausola maggioritaria). 

La frazione del PS è lieta che sia stato trovato un “compromesso grigionese” e sottolinea che il modello C attuerebbe la richiesta più importante del PS: per le elezioni del Gran Consiglio finalmente ogni voto conterebbe allo stesso modo. A queste condizioni il comitato dell’iniziativa “Per il ridimensionamento del Gran Consiglio: 90 bastano” è pronto a ritirare la sua iniziativa a favore di un futuro sistema elettorale a doppia rappresentanza proporzionale (vedi comunicato stampa del 21 gennaio 2021). Il PS è fiducioso che il compromesso troverà un’ampia maggioranza e che le prossime elezioni del 2022 si terranno con un sistema elettorale giusto e conforme alla costituzionale. Il “compromesso grigionese” proposto garantisce che ogni voto conti allo stesso modo e che tutte le regioni continuino ad essere rappresentate nel parlamento cantonale. Questo metterebbe finalmente fine alle controversie degli ultimi anni sul sistema elettorale.

La frazione del PS ha inoltre discusso in modo dettagliato l’attuale crisi economica e sanitaria. Il gruppo parlamentare del PS chiede un aumento immediato e non burocratico delle misure in favore dei casi di rigore, che attualmente non sono assolutamente sufficienti soprattutto nel settore della ristorazione (assunzione del 100% invece del solo 50% dei costi fissi). Le risorse finanziarie per queste misure sono disponibili, dato che nell’ultimo decennio e mezzo il bilancio cantonale ha accumulato massicce eccedenze. A lungo termine, un sostegno non burocratico per le aziende colpite dagli effetti del Covid sarebbe più economico per il Cantone di un’ondata di fallimenti. Alla luce di questa situazione, la frazione del PS non riesce a spiegarsi l’esitazione del Governo grigionese nell’erogare un sostegno finanziario. Lo stesso vale per la compensazione delle perdite di entrate dovuta alla cancellazione di grandi eventi e di congressi (turismo MICE). È perciò inspiegabile che il Governo grigionese non sia disposto ad accettare il relativo incarico inoltrato da Philipp Wilhelm. D’altro canto, la frazione PS è soddisfatta del sistema adottato per i test Covid da parte dei Grigioni. Il Consigliere di Stato Peter Peyer e la cellula di crisi grigionese stanno facendo un lavoro a carattere pionieristico per tutta la Svizzera e gettando in particolare le basi per la rapida identificazione e il contenimento delle nuove varianti Covid. Questa strategia deve essere portata avanti con coerenza – soprattutto nelle scuole.

Inoltre, il gruppo parlamentare socialista ha discusso la prima fase della riforma della giustizia e sostiene all’unanimità l’elezione di giudici straordinari. La frazione accoglie anche l’adeguamento della struttura organizzativa delle autorità di protezione dei minori e degli adulti (APMA). La relativa procedura di consultazione è stata esemplare e il PS sostiene quindi all’unanimità la relativa revisione della legge d’introduzione al Codice civile svizzero. Infine, il PS è del parere che l’iniziativa popolare cantonale “Per una caccia rispettosa della natura ed etica” debba essere chiaramente respinta. I promotori sollevano alcune preoccupazioni giustificate (ad esempio il divieto di caccia agli uccelli), ma nel complesso l’iniziativa è un attacco frontale alla caccia e a lungo termine non può essere applicata in modo ragionevole.

Seit dem Bundesgerichtsurteil von 2019 ist klar, das Wahlsystem für den Grossen Rat muss angepasst werden. Seit Jahrzehnten setzt sich die SP Graubünden dafür ein, dass endlich ein Wahlmodus gefunden wird, der garantiert, dass jede Stimme im ganzen Kanton gleich viel zählt. Nun schlägt die Kommission für Staatspolitik und Strategie (KSS) mit dem Modell C eine Kompromissvariante vor, die dieses zentrale Kriterium erfüllt. Unter diesen Bedingungen ist die SP Graubünden bereit, ihre hängige Initiative «90 sind genug» zurückzuziehen.

Die SP hatte sich in der Vergangenheit dafür ausgesprochen, dass alle relevanten politischen Kräfte im Kanton sich gemeinsam an einen Tisch setzen, um eine nachhaltige Kompromisslösung zu finden. Für die SP war immer klar, ein Modell, das den Kanton spaltet, die Stimmen ungleich zählt, Minderheiten noch mehr benachteiligt und Rechtsunsicherheit mit sich bringt (Modell E) kann kein Zukunftsmodel für unseren vielfältigen Kanton sein. Die SP ist daher erfreut, dass die Kommission für Staatspolitik und Strategie (KSS) nach vielen Gesprächen einen breitabgestützten Kompromiss vorlegen kann, der von fast allen Parteien getragen wird (SP, BDP, FDP, SVP, Grüne, GLP). 

Der Vorschlag der KSS ist ein auf Graubünden zugeschnittenes Wahlsystem. Die bestehende regionale Vielfalt wird erhalten und dank des fairen «doppelten Pukelsheim»-Mechanismus bekommen endlich Minderheiten auch in kleineren Wahlkreisen eine Wahlchance. Mit dem Kompromissvorschlag müssen keine Kreise und Gemeinden gespalten werden und in allen Wahlkreisen wird nach dem gleichen Wahlsystem gewählt. Dieser Vorschlag ist auch eindeutig rechtskonform, da er in diversen anderen Kantonen bereits erfolgreich umgesetzt ist (SH, SZ, ZG, AG, NW, ZH). Die SP hätte sich anstelle der bestehenden Wahlkreise die elf Regionen als neue Wahlkreise gewünscht, kann aber das Anliegen der breiten regionalen Verankerung nachvollziehen und im Sinne eines Kompromisses diese Lösung mittragen.

SP bereit zum Rückzug ihrer Initiative

2017 hatte die SP Graubünden die Initiative «90 sind genug» lanciert. Dies aus der tiefen Überzeugung heraus, dass der Grosse Rat endlich reformiert werden muss. So bestand bei den letzten Grossratswahlen im Jahr 2018 in über einem Dutzend Wahlkreisen keine (Aus)Wahl, da das bisherige Wahlsystem echten Wettbewerb verhindert. Konsequenz daraus: Im Rat sitzen primär ältere, männliche Politiker. Die Frauen, die Jugend, die Minderheiten – sie alle sind untervertreten. Die Initiative hätte durch eine Verkleinerung zu mehr Wettbewerb, zu neuen Wahlkreisen und dadurch zu mehr Vielfalt geführt. 
Unter der Bedingung, dass als alleiniger Vorschlag (keine Variantenabstimmung) dem Volk das «Modell C» (Doppelproporz in den bestehenden Kreisen) vorgelegt wird, ist die SP Graubünden nun aber bereit ihre Initiative zurückzuziehen. Die SP ist grundsätzlich nach wie vor der Meinung, dass 90 Parlamentarier*innen genügen würden. Das neue Wahlsystem garantiert aber, dass endlich in allen Kreisen Wettbewerb herrscht. Damit ist sichergestellt, dass überall Auswahl für die Bürgerinnen und Bürger bestehen wird. Die jahrelange Forderung der SP – die Erfolgswertgleichheit (jede Stimme zählt gleich) – wird mit diesem Modell endlich erreicht. 

Die SP setzt sich im Februar in Davos in der Grossratssession für diesen breit abgestützten Kompromiss ein. Es ist Zeit, dass die Querelen um das Wahlsystem endlich der Vergangenheit angehören. 

Il PS Grigioni chiede con forza che venga garantito il diritto al minimo vitale in un’economia che è in crisi a causa dell’emergenza pandemica. La normativa a livello federale per i casi di rigore non è sufficiente. Il Cantone dei Grigioni deve trovare soluzioni proprie per compensare completamente le imprese che hanno subito un calo del fatturato mettendo a disposizione 100 milioni di franchi.

La Svizzera è in affanno nel combattere la seconda ondata della pandemia. Fin troppe persone stanno morendo. Le misure adottate a livello federale non hanno ancora portato a una sostanziale riduzione del numero dei contagi e ciò significa che tali misure sono ancora troppo poco coraggiose. La politica federale teme i costi di misure efficaci e di interventi statali incisivi. 

Abbandonare la logica dei casi di rigore

Le discussioni e le decisioni a livello federale in materia di casi di rigore suscitano grande preoccupazione nel PS Grigioni. Le misure adottate non compensano neppure in minima parte i costi economici che le imprese devono sostenere a causa delle chiusure e delle restrizioni. Di riflesso il sostegno a misure incisive contro la pandemia diminuisce. Dobbiamo perciò abbandonare la logica dei casi di rigore e risarcire le imprese che hanno subito un calo del fatturato. Sono infatti loro a sostenere i costi economici che vanno a beneficio della nostra salute. Visto che non si trova una soluzione praticabile a livello federale, il Cantone dei Grigioni si deve attivare in prima persona mettendo a disposizione 100 milioni di franchi per compensare la diminuzione del fatturato. Le modalità della compensazione devono essere semplici e rapide. 

Una compensazione è nelle possibilità finanziarie del Cantone

Per questa compensazione sarebbe ipotizzabile un modello basato sull’esempio tedesco o austriaco. In Austria le imprese colpite dalla chiusura vengono compensate all’80% del fatturato del corrispondente mese dell’anno precedente. Un pacchetto di compensazione di 100 milioni di franchi sarebbe nelle possibilità finanziarie del Cantone dei Grigioni, che ha chiuso i conti degli anni 2018 e 2019 con un avanzo di 115, rispettivamente di 105 milioni di franchi. Inoltre, le risorse finanziarie messe a disposizione per la prima ondata della pandemia non sono state utilizzate nella loro interezza.

Dare il via a misure efficaci

Una normativa incisiva della compensazione del fatturato spiana la strada a efficaci misure d’urgenza in materia di politica sanitaria. In questo ambito il Cantone dei Grigioni ha imboccato la strada giusta sulla cui bisogna proseguire con perseveranza. Solo misure incisive ci permetteranno di affrontare la crisi sanitaria e, con essa, le difficoltà economiche. Non ci deve essere alcun compromesso tra salute ed economia; possiamo solo rafforzarle insieme.

Die SP Graubünden gratuliert dem Referendumskomitee zum ersten Etappensieg gegen die Abschaffung der Mutterschaftsbeiträge (MuBe). Folgender Text basiert auf der Medienorientierung vom 3. Dezember 2020. Von Julia Müller, Xenia Bischof, Edina Annen und Andrin Ehrler.

Trotz der Corona Situation schafften wir es, in nur sieben Wochen 2721 Unterschriften zu sammeln. Damit haben wir die Referendumsvorgabe um mehr als 1200 Unterschriften deutlich übertroffen. Die hohe Unterschriftenzahl ist ein deutlicher Fingerzeig an die Adresse der Regierung und der Mehrheit des Grossen Rates: Einsparungen bei den Schwächsten in unserer Gesellschaft werden von der Bevölkerung nicht widerstandslos toleriert. 

Aus gesundheitspolitischer Sicht sind die MuBe eine wichtige Unterstützung für die Mutter und das Neugeborene und können einen Schutz gegen Gewalt in der Mutterschaft bewirken. In ’16 Tagen gegen Gewalt gegen Frauen’ wird aktuell auf diese Problematik hingewiesen. Wer sich intensiv mit der medizinischen Bedeutung der Zeit nach der Geburt auseinandersetzt, kann jede Unterstützung für die Mutter nur begrüssen und genau deshalb braucht es diese Mutterschaftsbeiträge als minimale finanzielle Unterstützung für die finanziell schwächsten Bündner*innen.

Wir haben Unterschriften gesammelt von Val Sot bis Sedrun/ Tujetsch und Maienfeld bis Roveredo. Total haben sich Leute aus 86 Gemeinden für das Referendum stark gemacht! 

Wir bedanken uns bei dem grossen Engagement der Unterschriftensammlerinnen und -sammler. Ihr grosser Einsatz hat das Zustandekommen des Referendums erst möglich gemacht. Ein weiterer Dank geht an alle Organisationen, die unser Referendum mittragen, so unter anderem AvenirSocial, SP Graubünden, Gewerkschaftsbund Graubünden GGR, Juso Graubünden und das Frauenstreikkollektiv. Unser Referendumskomitee ist aber keine geschlossene Runde; wir freuen uns über alle weiteren Organisationen und Personen, die sich uns beim Kampf für die Beibehaltung der Mutterschaftsbeiträge anschliessen möchten.

Registrazione Congresso 2021