Nella riunione del Comitato cantonale, il PS Grigioni ha formulato le sue raccomandazioni per le votazioni cantonali del 27 novembre. Il PS sostiene all’unanimità i due oggetti in votazione: la riforma della giustizia 3 e la ristrutturazione dello Staatsgebäude a Coira.

Il PS Grigioni raccomanda agli elettori di approvare la riforma della giustizia 3 e la ristrutturazione dello Staatsgebäude. La decisione è stata presa all’unanimità dal Comitato cantonale del partito. La fusione del Tribunale cantonale e del Tribunale amministrativo, l’introduzione del lavoro a tempo parziale e una migliore organizzazione della vigilanza rappresentano una modernizzazione necessaria del sistema giudiziario grigionese. 

Un edificio di valore storico

È indiscutibile che il nuovo Tribunale d’appello del Cantone dei Grigioni necessiti di una nuova sede. Secondo il PS, lo Staatsgebäude a Coira rappresenta una soluzione ideale per questo scopo. La proposta di ristrutturazione e ampliamento dell’edificio di importanza storica convince; uno dei più importanti edifici grigionesi del XIX secolo, infatti, sarà riqualificato in modo responsabile dal punto di vista architettonico e finanziario. L’edificio dovrà essere nuovamente fruibile al pubblico, per questo motivo il PS si aspetta che lo Staatsgebäude sia accessibile in modo adeguato anche oltre gli orari di apertura del tribunale. 

Per informazioni ulteriori:

  • Julia Müller, 079 27013 97
  • Andri Perl, 079 311 05 91

Die SP Graubünden hat an ihrer Parteivorstandssitzung die Parolen für die kantonalen Abstimmungen vom 27. November gefasst. Die SP unterstützt dabei sowohl die Justizreform 3 als auch den Umbau des Staatsgebäudes einstimmig.

Die SP Graubünden empfiehlt der Stimmbevölkerung die Justizreform 3 und den damit verbundenen Umbau des Staatsgebäudes anzunehmen. Dies hat der Parteivorstand einstimmig beschlossen. Eine Zusammenlegung von Kantons- und Verwaltungsgericht, die Einführung von Teilzeitarbeit und eine besser organisierte Aufsicht sind eine willkommene und notwendige Modernisierung der Bündner Justiz. 

Historisch wertvoller Bau

Dass das neu geschaffene Obergericht, einen neuen Sitz braucht, ist unumstritten. Aus Sicht der SP eignet sich das alte Staatsgebäude dafür hervorragend. Die Vorlage für den Umbau und die Erweiterung des historisch bedeutsamen Baus ist überzeugend. Eines der wichtigsten Gebäude Graubündens aus dem 19. Jahrhundert wird mit der nötigen baukulturellen und finanziellen Verantwortung aufgewertet. Es erhält seinen öffentlichen Gebrauch zurück. Damit einher geht für die SP die Erwartung, dass das Staatsgebäude ausserhalb des Gerichtsbetriebs in angemessenem Rahmen für die Öffentlichkeit zugänglich wird.

Weitere Auskünfte:

  • Julia Müller, 079 270 13 97
  • Andri Perl, 079 311 05 91

Der Parteivorstand der SP Graubünden hat die Parolen zu den nationalen Abstimmungsvorlagen vom Februar gefasst. Die SP sagt einstimmig Ja zum Medienpaket und Nein zur Abschaffung der Stempelsteuern. Ja sagt die SP zur Initiative zum Schutz der Kinder und Jugendlichen vor Tabakwerbung, Nein zum Tier- und Menschenversuchsverbot.

Ja zum Medienpaket

Für die SP Graubünden ist das Ja zum Massnahmenpaket zugunsten der Medien von zentraler Bedeutung. Gerade für einen Gebirgskanton mit hoher Gemeindeautonomie ist ein vielfältiges und mehrsprachiges Medienangebot bis auf die lokale Ebene unabdingbar. Ohne funktionierende Medien funktioniert die Demokratie nicht. Das Medienpaket fängt wenigstens teilweise den Einnahmeneinbruch in der Medienbranche einher, der seit Jahren feststellbar ist. Die SP ist deshalb einstimmig für die Ja-Parole.

Nein zum Stempelsteuer-Bschiss

Einstimmig fasst die SP auch die Nein-Parole zur Abstimmung über die Stempelsteuern. Von der Abschaffung der Emissionsabgabe würden in erster Linie international tätige Grosskonzerne, Banken und Versicherungen profitieren. Die Bürgerinnen und Bürger haben nichts davon, im Gegenteil: Sie müssten dafür höhere Steuern bezahlen oder einen Abbau von staatlicher Leistungen in Kauf nehmen. Zudem befürchtet die SP, dass eine Zustimmung weitere Steuergeschenke für Konzerne nach sich ziehen würde.

Ja zum Schutz vor Tabakwerbung

Die Initiative zum Schutz der Kinder und Jugendlichen vor Tabakwerbung unterstützt die SP Graubünden einstimmig. Nur mit der Initiative gibt es in der Schweiz einen wirksamen Jugendschutz. Der Gegenvorschlag lässt weiterhin Werbung zu, die Kinder und Jugendliche erreicht und sie so in den schädlichen Nikotin- und Tabakkonsum führt. 

Nein zum Tier- und Menschenversuchsverbot

Klar Nein – einstimmig bei einer Enthaltung – sagt die SP Graubünden zur Initiative für ein Tier- und Menschenversuchsverbot. In ihrer Radikalität würde die Initiative wirksame Forschung gerade im medizinischen Bereich verunmöglichen. Sie gefährdet damit die Gesundheit der Bevölkerung und den Forschungsplatz Schweiz.

Mehr zu den einzelnen Abstimmungen: Parolenspiegel

Il PS Grigioni ha formulato le raccomandazioni di voto per gli oggetti in votazione il 28 novembre 2021.

Sì all’iniziativa sulle cure infermieristiche 

Il PS Grigioni appoggia all’unanimità l’iniziativa sulle cure infermieristiche. 

L’iniziativa vuole aggiungere un articolo alla Costituzione federale e rafforzare in modo decisivo le cure infermieristiche in Svizzera. L’assistenza infermieristica deve essere promossa e riconosciuta come una componente importante dell’assistenza sanitaria; bisogna inoltre garantire che un’assistenza infermieristica di alta qualità sia disponibile a tutti e perciò garantire la disponibilità di un numero sufficiente di curanti e il loro impiego in base alla formazione e alle competenze. Dovrebbe essere chiaro a tutti che in Svizzera vi è una situazione di emergenza nell’ambito delle cure infermieristiche: l’invecchiamento della popolazione costituisce una sfida, ma anche la manifesta carenza di personale qualificato. In Svizzera, infatti, 11’700 posti di lavoro per curanti non sono attualmente occupati. Le cure infermieristiche sono un pilastro portante della nostra società visto che ognuno di noi durante la propria vita, presto o tardi, dipenderà da un servizio sanitario di qualità. Nessuno vuole essere curato da persone stressate e scontente. Con la pandemia dovuta al COVID-19 questo problema si è ulteriormente aggravato, portando alla luce tutte le debolezze dell’attuale sistema. È quindi giunto il momento di sostenere l’iniziativa sulle cure infermieristiche. Il PS Grigioni si batterà fermamente in suo favore e per migliorare le condizioni di lavoro in questo settore.

Sì alla legge COVID-19

Il PS Grigioni sostiene all’unanimità la legge COVID-19 del 19 marzo 2021. 

La pandemia accompagna le nostre vite da ormai quasi due anni e il coronavirus ci ha posti sempre di fronte a nuove sfide. Per questo motivo la legge COVID-19 è stata più volte modificata. Nella votazione del 13 giugno 2021 il 60% dei votanti ha sostenuto la legge, ma nel frattempo è stato lanciato un altro referendum. Con l’emendamento del marzo 2021 sul quale saremo chiamati a votare il prossimo 28 novembre il Parlamento ha esteso il sostegno finanziario a persone che finora non godevano di un sostegno sufficiente; il tracciamento dei contatti per interrompere la catena dei contagi è stato ulteriormente sviluppato; si è inoltre stabilito che la Confederazione può promuovere i test COVID e sostenerne i costi. Il Parlamento ha infine anche creato la base giuridica per il certificato COVID al fine di facilitare i viaggi all’estero delle persone guarite, vaccinate o negative al testo COVID e rendere possibili alcune manifestazioni pubbliche. Il PS Grigioni è convinto che le misure prese a livello politico dalla Confederazione e dai Cantoni siano necessarie per contenere la pandemia, evitare ulteriori gravi danni e abolire il più rapidamente possibile le restrizioni. 

L’approvazione della legge COVID-19 è fondamentale per garantire la nostra assistenza sanitaria, in particolare per alleggerire il carico lavorativo del personale sanitario, per proteggere i malati e per essere in grado di sostenere ulteriormente le lavoratrici e i lavoratori nonché le aziende colpite dalle ricadute negative della pandemia. Il certificato COVID-19 ci permette di partecipare alla vita economica, sociale, politica e culturale; grazie ad esso le prescrizioni di quarantena hanno potuto essere abolite per tutte le persone vaccinate o guarite dalla malattia. Per uscire dalla pandemia e riconquistare le nostre libertà il popolo svizzero deve dunque approvare la legge COVID-19.

No all’iniziativa sulla giustizia

L’iniziativa sulla giustizia prevede che i giudici federali siano eletti tramite sorteggio e non più dal Parlamento sulla base delle proposte formulate dai partiti; inoltre la rielezione dei giudici non sarebbe più possibile. I giudici federali potrebbero dunque restare in carica per un solo mandato e fino a cinque anni dopo aver raggiunto la normale età di pensionamento. Con questa proposta gli iniziativisti auspicano di poter aumentare l’indipendenza e la professionalità dei giudici dei tribunali federali.

In linea di principio le finalità dell’iniziativa potrebbero essere condivisibili. Il PS Grigioni è cionondimeno convinto che l’obiettivo verrebbe mancato, creando più problemi di quelli presenti col sistema oggi in vigore. L’attuale sistema di nomina dei giudici federali si è infatti in linea generale dimostrato valido: in qualità di organo elettivo, il Parlamento è legittimato dal punto di vista democratico e lo sono perciò anche i giudici federali da esso nominati. Bisogna essere consapevoli che l’interpretazione del diritto non è mai sganciata dalla realtà sociale in cui il diritto stesso deve trovare applicazione e ha pertanto un valore altamente politico. Le leggi lasciano ampi spazi di libertà che i tribunali sono chiamati a riempire con la loro giurisprudenza. Rendere manifeste le posizioni politiche personali dei giudici non mette a repentaglio la loro indipendenza, ma crea al contrario maggiore trasparenza, promuovendo la fiducia dei cittadini nel sistema giudiziario. Si pone inoltre la questione se il sistema del sorteggio non comprometta il principio della separazione dei poteri, che è di fondamentale importanza per il mantenimento dello stato di diritto: la commissione di esperti che dovrebbe esaminare i giudici prima della loro elezione tramite sorteggio verrebbe nominata dal Consiglio federale, organo esecutivo le cui decisioni sono potenzialmente sottoposte al giudizio degli stessi giudici federali. In sintesi, pur riconoscendo come lodevoli le intenzioni degli iniziativisti, dopo attento esame il PS Grigioni è dell’avviso che l’approvazione dell’iniziativa condurrebbe a conseguenze negative.

Al suo congresso di sabato a Ilanz, il PS Grigioni ha adottato le racommandazioni di voto per le votazioni nazionali. Dice sì al matrimonio per tutti e sì all’iniziativa del 99%. La base del partito ha anche approvato una lista comune con i Verdi per le elezioni del parlamento cantonale.

Il PS Grigioni ha tenuto il suo congressso ordinario sabato 4 settembre. L’ordine del giorno comprendeva l’adozione delle raccommandazioni per le votazioni federali e le elezioni del prossimo anno. Il risultato sono stati due inviti a votare “si” e un chiaro impegno alla cooperazione con i Verdi.

Matrimonio per tutti e sgravi fiscali per i salari       

Pascal Pajic ha presentato la proposta sul matrimonio per tutti alla conferenza del partito. I membri del PS hanno seguito all’unanimità la sua proposta di raccomandare il “si”. Per il PS è chiaro che l’amore uguale merita uguali diritti e il matrimonio per tutti è un passo atteso da tempo. Il membro dei GS Maurus Müller, a sua volta, ha convinto la base del partito a votare a favore dell’iniziativa del 99%. Il PS Grigioni vuole ridurre la pressione fiscale sui salari e nel contempo tassare meglio i redditi da capitale.

Con i Verdi alle elezioni

Il PS ha anche discusso delle elezioni cantonali del 2022. Andri Perl, presidente del PS Grigioni, e Anita Mazzetta, membro della direzione della Verda – Grüne Graubünden, hanno promosso una lista comune. In questo modo, i due partiti vogliono sfruttare tutto il potenziale del voto di sinistra ed ecologico. L’obiettivo è di correre nel 2022 in tutti i circoli con un totale di 120 candidati. Il congresso del partito ha approvato la mozione all’unanimità.

Il PS Grigioni prende atto con grande piacere e soddisfazione del molto chiaro SÌ della popolazione al nuovo sistema elettorale per il Gran Consiglio retico. Da quasi 100 anniil PS Grigioni si è infatti battuto per un sistema elettorale proporzionale che rispecchi meglio le esigenze della popolazione. Dopo molti tentativi falliti, ora il cambio di sistema è finalmente diventato una realtà. Si tratta di una giornata di votazioni che passerà alla storia, èinfatti il più grande passo in avanti per la democrazia nei Grigioni dall’introduzione del suffragio femminile negli anni 70 e 80 del secolo scorso. 

Una lunga battaglia per un sistema elettorale equo

Già nel 1928 il PS Grigioni aveva previsto nel suo programma l’introduzione del sistema proporzionale per il Gran Consiglio. Per quasi 100 anni sono stati fatti vari tentativi per cambiare l’ingiusto e poi ritenuto incostituzionale sistema elettorale maggioritario per il Gran Consiglio.Per decenni il PS si è preoccupato che anche le minoranze avessero una reale possibilità di elezione, purtroppo l’attuale sistema elettorale impedisce questo pluralismo. Per decenni, le stesse forze politiche sono state al potere nelle stesse valli sviluppando non di raro una monocultura politica con tutti gli svantaggi che questo comporta. Nei piccoli circolispesso non c’era competizione visto che una sola persona si candidava alle elezioni. Purtroppo, circa una mezza dozzina di referendum – alcuni dei quali con margini estremamente ristretti – non sono riusciti a cambiare il sistema.

Una sentenza del tribunale dalle conseguenze molto grandi 

La possibilità per un compromesso si è concretizzata solo dopo che il Tribunale federale nel 2019 ha giudicato il precedente sistema maggioritario incompatibile con la Costituzione federale e il PS aveva presentato l’iniziativa per ridurre i seggi del Gran Consiglio. In particolare l’allora PDC si è battuto per molto tempo, sia a livello nazionale che cantonale, contro il cambiamento del sistema elettorale presentando proposte assurde e ingiuste (p. es. limitare la competenza dei tribunali in questioni legate al sistema elettorale, suddividere singoli comuni in più circoli elettorali) con la sola motivazione di mantenere il proprio potere. Come dimostra il risultato della votazione di oggi, per fortuna questi tentativi alla fine sono stati infruttuosi.

Un grazie per l’impegno che è durato decenni

Il PS Grigioni vuole cogliere l’occasione per ringraziare tutti i membri del partito che più volte negli ultimi anni e decenni hanno lottato per un cambiamento del sistema elettorale. Senza questo grande e continuo impegno questa vittoria di portata storica non sarebbe mai stata possibile. Un ringraziamento va anche ai rappresentanti borghesi della Commissione strategica e di politica statale che si sono dimostrati disponibili alla richiesta del PS nel trovare un compromesso per garantire un futuro in cui nelle elezioni ogni voto conti allo stesso modo. Infine i ringraziamenti non meno importanti vanno naturalmente ai cittadini e alle cittadine grigionesi che hanno sostenuto questo “compromesso grigionese” e che così hanno dato fine alle polemiche degli ultimi decenni.

Uno sguardo alle elezioni 2022 con il sistema proporzionale

In futuro, la politica grigionese sarà più variegata, più interessante, più competitiva e speriamo anche più di sinistra e con più donne. Il PS Grigioni attende con trepidazione le prossime elezioni con il sistema proporzionale e farà di tutto per offrire alla popolazione di tutto il cantone la più ampia scelta possibile di candidati.

Il direttivo del PS Grigioni ha formulato le seguenti indicazioni di voto per i tre oggetti di voto cantonali e i cinque oggetti di voto a livello federale del prossimo 13 giugno.

SÌ al nuovo sistema elettorale cantonale

Il Cantone dei Grigioni ha bisogno di un nuovo sistema elettorale perché quello attuale è incostituzionale. Il cosiddetto “compromesso grigionese” è una buona soluzione. Si tratta di una scelta storica perché conserva tutti i circoli elettorali esistenti assicurando una rappresentanza anche alle valli più piccole. Allo stesso tempo questo sistema assicura però anche che ciascun voto abbia lo stesso peso e che una scelta tra i partiti sia possibile in tutti i circoli. Agglomerazioni e regioni periferiche, destra e sinistra, liberali e conservatori marciano tutti nella stessa direzione – e in tutte le regioni linguistiche. Per questo motivo il “compromesso grigionese” è stato accettato dal Gran Consiglio retico senza voti contrari. Respingere questo compromesso porterebbe al caos, perché bisognerebbe elaborare in fretta e furia un nuovo sistema elettorale che sarebbe sicuramente peggiore.
Altre informazioni e gli argomenti del comitato interpartitico a favore del “compromesso grigionese” possono essere consultati al sito: https://sistema-elettorale.gr.

NO all’abolizione dei contributi di maternità

I contributi di maternità sono una forma di sostegno semplice ed efficace per le famiglie che si trovano in difficoltà finanziarie. Il Cantone paga i contributi di maternità fino a 10 mesi dopo la nascita del bambino. L’abolizione della legge sui contributi di maternità colpisce particolarmente le madri single, quelle in una situazione economica difficile e le lavoratrici autonome. Il Governo sostiene che la soluzione pragmatica del sostegno con i contributi di maternità non sia necessaria: le famiglie che si trovano in difficoltà dovrebbero beneficiare dell’assistenza sociale. Tuttavia, in realtà l’assistenza sociale non sostituisce in modo adeguato i contributi di maternità: questa soluzione comporta dunque tagli sociali a scapito dei più poveri. Inoltre le spese verrebbero trasferite dal Cantone ai comuni, che sono infatti competenti per l’assistenza sociale. Il PS Grigioni esige una politica familiare al passo coi tempi e una lotta efficace alla povertà: per questi motivi raccomanda agli elettori di votare NO a questa ingannevole soluzione.
Ulteriori argomenti e informazioni sulla campagna sono consultabili al sito https://mube.gr

NO all’iniziativa popolare “Per una caccia rispettosa della natura ed etica”

Il PS Grigioni s’impegna per il benessere degli animali e per la protezione dell’ambiente. Tuttavia, la proposta dell’iniziativa popolare non conduce alla soluzione sperata, ma comporta anzi maggiori problemi per la caccia nel Cantone dei Grigioni.

SÌ alla legge sul CO2

La Svizzera e soprattutto la popolazione di montagna sono particolarmente colpite dalla crisi climatica: periodi di siccità, forti precipitazioni, scomparsa dei ghiacciai ecc. sono una vera e propria minaccia per l’economia e la sicurezza della popolazione grigione. La prevista legge sul CO2 che dovrebbe portare a una riduzione del 50% delle emissioni di gas serra entro il 2030 è un primo passo nella giusta direzione che è urgentemente necessario imboccare. Le misure in materia di tasse secondo il principio “chi inquina paga” sono ragionevoli e offrono incentivi per un comportamento consapevole a riguardo del cambiamento climatico. La promozione di investimenti rispettosi dell’ambiente è orientata al futuro e tiene conto della Svizzera quale polo di ricerca, promuove l’innovazione e crea nuovi posti di lavoro a livello regionale. Il PS Grigioni è fermamente favorevole alla proposta di legge e si rallegra dell’ampio sostegno trasversale che ha raccolto.

SÌ alla legge COVID-19

Accettando il disegno di legge si intendono approvare fondi economici che sono conquistati con fatica. Il disegno di legge non regola misure ampiamente discusse come l’obbligo di indossare una mascherina igienica, ma vuole sostenere le persone e le aziende finanziariamente penalizzate dalla crisi. Respingere questo disegno di legge porterebbe al caos e metterebbe in pericolo il sostentamento di molte persone.

SÌ all’iniziativa popolare “Acqua potabile pulita e cibo sano”

Il Cantone dei Grigioni ha un numero relativamente alto di aziende agricole biologiche. Tuttavia ci sono aree del nostro Cantone in cui sono presenti residui dell’erbicida Clorotalonil che superano il limite consentito. Riorientare le sovvenzioni è ragionevole e necessario.

SÌ all’iniziativa popolare “Per una Svizzera senza pesticidi sintetici”

Il declino della biodiversità è allarmante anche nel Cantone dei Grigioni. La moria di insetti è considerevole e colpisce l’intera catena alimentare. L’iniziativa popolare affronta questo problema e promette una soluzione ai pericoli per la salute causati dai pesticidi sintetici.

NO alla legge federale sulle misure di polizia per la lotta al terrorismo

Il PS Grigioni è molto preoccupato per questo disegno di legge e lo respinge fermamente. Questa proposta comporta infatti l’abolizione della presunzione di innocenza, è un attacco ai diritti dei bambini e una minaccia alla democrazia a causa della possibile criminalizzazione dell’attivismo politico.

Testo: Nora Kaiser / Traduzione: Giuseppe Falbo

La direzione del PS Grigioni ha formulato le raccomandazioni di voto per i tre oggetti in votazione il prossimo 7 marzo.

NO al divieto di dissimulazione del viso

All’unanimità il PS Grigioni raccomanda di respingere l’iniziativa popolare «Sì al divieto di dissimulare il proprio viso». L’iniziativa prevede il divieto di dissimulare il volto su tutto il suolo pubblico; eccezioni sarebbero possibili per motivi di sicurezza, di salute, per proteggersi dal freddo nonché per in ragione di usanze locali. Il controprogetto indiretto del Consiglio federale e del Parlamento prevede invece l’obbligo di scoprire il viso a fini di identificazione da parte degli organi di polizia. In questo modo i promotori dell’iniziativa sostengo di voler arginare il pericolo dell’integralismo islamico, nonché quello rappresentato dagli hooligans, dai teppisti e dagli squatter della sinistra radicale. In realtà questo nuovo divieto non impedirà nessun attentato in Svizzera e non preverrà la radicalizzazione negli ambienti di religione musulmana; al contrario, i sentimenti antislamici saranno rafforzati. Questa ostilità sarà anzi proiettata sul corpo delle donne: una donna che indossa il burqa è infatti ritratta dai promotori dell’iniziativa come simbolo di oppressione e mancata integrazione. Tutto ad un tratto l’UDC vorrebbe presentarsi come il grande partito dell’uguaglianza tra i sessi che protegge le donne dalla violenza e promuove la loro integrazione. In realtà, con questo divieto di dissimulazione del viso iscritto nel testo della Costituzione federale, le donne obbligate ad indossare il velo saranno esposte al pericolo di una ulteriore marginalizzazione. Strumentalizzare il corpo femminile e l’uso dell’abbigliamento specifico di un genere è inoltre di per sé sbagliato e non giova alla parità tra i sessi. 

NO alla legge federale sui servizi d’identificazione elettronica

Il PS Grigioni raccomanda inoltre all’unanimità di respingere la nuova legge federale sui servizi d’identificazione elettronica. La legge prevede la creazione di un passaporto elettronico che permetterà alle persone di avere sui servizi in rete un’identificazione elettronica personale; i servizi dello Stato e dei privati dovrebbero essere offerti attraverso un unico strumento identificativo. Il PS è a favore di una regolamentazione dell’identificazione elettronica in rete; la sua critica si basa perciò sulla questione di chi debba essere incaricato di fornire questo servizio. Nella proposta attuale la Confederazione si limiterebbe infatti a fornire i dati, mentre l’emissione stessa del passaporto elettronico dovrebbe essere affidata a fornitori privati. È incomprensibile che la Confederazione preveda che solo privati possano fungere da emittenti di un passaporto elettronico, assegnando a questi ultimi la responsabilità dell’archiviazione e dell’utilizzo dei nostri dati personali. Questa situazione apre più di uno spiraglio a potenziali abusi. Una gran parte della popolazione e anche alcuni Cantoni sono perciò contrari al passaporto elettronico emesso da privati e privilegiano una soluzione nelle mani dello Stato.

SÌ all’accordo di libero scambio con l’Indonesia

Con 21 voti a favore, 7 voti contrari e 4 astensioni il PS Grigioni raccomanda infine di accettare il decreto federale sull’esteso accordo di libero scambio tra gli Stati dell’AELS e l’Indonesia. La proposta è stata discussa e presentata da Fabian Molina (consigliere nazionale PS) e Ronja Jansen (presidente GISO Svizzera).La proposta riguarda in particolare l’importazione di olio di palma. Con questo accordo la Svizzera sta imboccando in quest’ambito la strada giusta perché le disposizioni doganali dipendono dalla certificazione dei prodotti. Far dipendere le concessioni doganali da una produzione sostenibile è in linea con un approccio che conceda un trattamento tariffario preferenziale ai beni prodotti in modo sostenibile. L’applicazione di un simile approccio è una novità con un grande potenziale per gli accordi commerciali svizzeri. Nonostante si siano fatti progressi in termini di sostenibilità, le critiche non sono tuttavia prive di fondamento: le previste possibilità di controllo e di sanzione non sono infatti sufficientemente incisive e il “label” previsto nell’accordo è criticato da molto tempo perché non soddisfa pienamente i criteri di sostenibilità.

Die SP Graubünden empfiehlt überzeugt ein Ja zu den eidgenössischen Abstimmungsvorlagen vom 29. November. Mit einem JA zur Konzernverantwortungs-Initiative und zur Kriegsgeschäfte-Initiative leisten wir einen Beitrag zum globalen Frieden und zum Schutz von Mensch und Umwelt. 

Die Initiative für die Konzernverantwortung verlangt, was eigentlich bereits heute selbstverständlich sein müsste. Konzerne mit Sitz in der Schweiz sollen hier dafür haften, wenn sie bei ihren Geschäften im Ausland Menschenrechte und minimalste Umweltstandards verletzen. Die meisten Konzerne halten sich heute an solche Vorgaben. Es gibt aber leider einige Konzerne, die sich ohne Skrupel über minimalste Umweltstandards hinwegsetzen und Menschenrechte kalten Herzens ignorieren. Solche Konzerne verschaffen sich gegenüber den fair agierenden Firmen Konkurrenzvorteile, zum Beispiel durch Kinderarbeit oder durch das sorglose Verschmutzen von Flüssen und ganzen Ökosystemen. Mit einem JA zur Konzernverantwortungs-Initiative müssen künftig auch diese Konzerne für ihre Vergehen haften. Das schützt nicht nur Mensch und Umwelt, sondern es ist auch gerecht gegenüber dem überwiegenden Grossteil der Schweizer Firmen und Konzernen, die schon heute Menschenrechte und Umweltstandards hochhalten und einhalten.

JA zur globalen Verantwortung

Jedes Jahr sterben weltweit zehntausende Menschen durch Kriege und bewaffnete Konflikte. Millionen werden verletzt, traumatisiert und zur Flucht gezwungen. Gleichzeitig machen internationale Rüstungsunternehmen Milliarden-Profite mit Waffenverkäufen an Konfliktparteien. Dabei spielt auch Geld aus der Schweiz eine Rolle. Milliarden Schweizer Franken aus Finanzinstituten fliessen in das blutige Geschäft mit Rüstungsgütern. Mit der Kriegsgeschäfte-Initiative wird die Finanzierung von Kriegsmaterial-Produzenten durch Schweizer Geld gebremst. Pensionskassen, Finanzinstitute und die Nationalbank sollen keine Investitionen in Firmen mehr tätigen, die mehr als 5 Prozent ihres Jahresumsatzes mit der Herstellung von Kriegsmaterial erzielen. Als reiches Land mit einer grossen humanitären Tradition und einem der bedeutendsten Finanzplätze der Welt trägt die Schweiz Verantwortung. Mit einem JA zur Kriegsgeschäfte-Initiative leisten wir einen nachhaltigen Beitrag zu einer friedlicheren Welt.

Sotto la presidenza di Conradin Caviezel e nel rispetto delle misure per il contenimento del COVID-19, la frazione PS al Gran Consiglio retico si è riunita a Coira il 7 ottobre. Al centro delle discussioni in preparazione della sessione di ottobre vi è stata la strategia per la promozione culturale nel Cantone dei Grigioni.

La frazione PS è molto soddisfatta della strategia presentata dal Governo e che è stata elaborata con il coinvolgimento di esperti. Le tre priorità della strategia sono state scelte in modo accorto e possono dare impulsi molto positivi al Cantone. La strategia per la promozione culturale costituisce la base per un Cantone dei Grigioni che vuole puntare sulla cultura offrendo un’ampia gamma di eventi di alta qualità alla popolazione locale e ai visitatori.

Tuttavia, una strategia è buona solo quando è assicurato il suo finanziamento. Per evitare che resti un progetto nel cassetto, la messa in atto della strategia per la promozione della cultura necessita ora di risorse finanziarie: il PS sostiene perciò la richiesta di una decisione di principio per garantirne il finanziamento, come proposto dalla competente Commissione del Gran Consiglio. Pur ritenendo che i 3 milioni di franchi all’anno proposti da una netta maggioranza della Commissione siano insufficienti e preferendo un aumento di questo importo a circa 4-5 milioni, la frazione PS accetta questo compromesso e lo sosterrà unanimemente durante la sessione parlamentare.

La prevista revisione della legge sulle imposte non trova il sostegno della frazione. È infatti prevista una massiccia riduzione delle imposte sulle rendite del capitale previdenziale (in particolare delle casse pensioni). La maggioranza della competente Commissione del Gran Consiglio vorrebbe dimezzare l’aliquota. Questo taglio delle imposte andrà di fatto soltanto a beneficio dei milionari e comporterà allo stesso tempo perdite del gettito fiscale a sette cifre. È inspiegabile che la maggioranza della Commissione per l’economia e le tasse si spinga ancora più in là del Governo, tanto più che le aliquote d’imposta oggi in vigore sono in tutto paragonabili a quelle di altri cantoni simili al nostro, come il Vallese e Berna, e che già oggi si applicano aliquote assai più basse rispetto a quelle, p. es., del Canton Zurigo. Come nel caso della riforma dell’imposizione delle imprese o delle tasse di successione, ancora una volta si vorrebbe fare una politica in favore dell’1-2 per cento più ricco della popolazione. Il PS si oppone fermamente a questo tipo di politica fiscale che non va a vantaggio delle piccole e medie imprese e comporta notevoli perdite fiscali.

La fusione dei due comuni di Coira e Haldenstein è stata infine salutata con favore e il rapporto sull’efficacia della perequazione fiscale è stato studiato in modo dettagliato. In linea di principio, ritiene la frazione PS, il regime di perequazione fiscale funziona bene, ma in futuro si dovrà prestare particolare attenzione alla compensazione degli oneri sociali, che in prospettiva dovrà essere rafforzata.

Ulteriori informazioni:

Conradin Caviezel, Presidente della frazione del PS, 078 808 58 50